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Pippo, ultima spiaggia: Coppa Italia o esonero. Contatto-Spalletti

Passare in semifinale di Coppa Italia, prendendosi una rivincita con quella Lazio che sabato sera ha asfaltato il Milan... o dirsi addio. Inzaghi è un mister all'ultima spiaggia. Le tre sconfitte in quattro partite di campionato giocate nel 2015 (con il pari a Torino dopo aver subito quasi novanta minuti di assedio granata) lo mettono al muro. Pippo rischia e Luciano Spalletti (allenatore che è sempre piaciuto ad Adriano Galliani e alla dirigenza rossonera) è uno dei nomi che già circolano.

Prendere il tecnico toscano però vorrebbe dire pagare tre mister (non dimentichiamo Clarence Seedorf, ancora legato a un contratto con i rossoneri per questa e la prossima stagione). Soluzioni low cost potrebbero invece condurre a scelte interne, come Mauro Tassotti. In attesa di chiarirsi le idee a fine stagione. Di certo Inazghi vede il suo futuro a rischio, ma resta alla fine di ogni considerazione anche la rosa di una squadra che sembra sempre meno all'altezza di lottare con Napoli, Lazio, Fiorentina e le altre del gruppo per l'Europa League.

SACCHI-MILAN? ARRIGO: " PER RIEMPIRE GLI ALTRI BISOGNA SENTIRSI NON SVUOTATI" - L'ex tecnico di Fusignano, di fronte alle telecamere Mediaset (di ciui è opinionista) ha risposto così alla domanda se si sentirebbe di dare una mano al Milan: "Non ho l'energia, la forza per... per riempire gli altri, se sei svuotato non puoi riempirli, quindi non ci penso...".

Inzaghi "in questo momento non potevamo fare di piu'" - Pippo Inzaghi ai microfoni di Sky Sport ha cosi' commentato l'ennesima disfatta del suo Milan. "E' stata una brutta partita, ma i ragazzi hanno dato tutto quello che avevano, non si sono tirati indietro su nessuna palla. In questo momento di piu' non potevamo fare. Spiace perche' eravamo anche passati in vantaggio". "Questa squadra puo' tornare a far meglio - ha aggiunto Inzaghi -. In questo il Milan non e' quello di dicembre e dei tre mesi precedenti. Ho questa rosa, sono contento e cerco di fargli tirar fuori il massimo. In questo momento siamo questi. La squadra mi segue e da tutto in campo, ma in questo momento non basta, ma abbiamo un campionato ancora lungo e la possibilita' di andare in semifinale di Coppa Italia". "Dobbiamo al piu' presto riprenderci. Dobbiamo cambiare immediatamente qualcosa, c'e' poco tempo prima di martedi' dove c'e' una partita decisiva. Buttare a mare tutto quello che abbiamo fatto finora non e' giusto, pero' bisogna cambiare qualcosa. Ci sono molti giocatori che rientrano da infortuni lunghi e questo non ci agevola, ma sta a me trovare una soluzione per mettere in campo un Milan migliore martedi'. Ora la squadra ha un po' paura, soffre questo momento, ma dobbiamo essere bravi a rimboccarci le maniche e ripartire, visto che per fortuna fra due giorni incontriamo ancora la Lazio" ha spiegato ancora Inzaghi. Si sente in bilico sulla panchina? "Non dovete chiederlo a me. Sapevo che non era una situazione facile visto che la scorsa stagione erano stati cambiati due allenatori, ma abbiamo fatto quattro mesi molto buoni". Il comportamento di Mexes? "Mexes ha chiesto scusa, c'erano state delle provocazioni nei suoi confronti, ma ha fatto un brutto gesto di cui si e' subito scusato".

Mexes "chiedo scusa per il mio gesto" - Autore di un deprecabile gesto nel finale di Lazio-Milan, Philippe Mexes ha voluto scusarsi ai microfoni di Sky Sport. "Quando sbagli e' normale prendersi le responsabilita'.Volevo chiedere scusa alla societa', ai tifosi e alla mia squadra.E' una reazione che ho fatto piu' volte nella mia carriera. Chiedo scusa. Non e' un esempio di un padre di quattro figli come me. Non ho scuse perche' e' una partita di calcio e non bisogna arrivare a queste cose. Non ricapitera' piu'".

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