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Leao-Milan, gelo sempre più forte: quanto vale oggi e quando scade il contratto con il Diavolo

Il portoghese non è più incedibile e, a fine stagione, si ascolteranno tutte le offerte che arriveranno in Via Aldo Rossi. Tare, intanto, spera in ottica Mondiale per il suo cartellino…

Leao-Milan, gelo sempre più forte: quanto vale oggi e quando scade il contratto con il Diavolo
Rafa Leao Milan

Leao verso l’estate decisiva col Milan: valore di mercato e scadenza del contratto

Rafael Leao sì o Rafael no? È questo il dilemma (prendendo in prestito la citazione di un illustre principe danese) dei tifosi del Milan che si trovano divisi in due vere e proprie fazioni circa il futuro dell’attaccante portoghese, sempre più incerto. A dare manforte a questa tesi, innanzitutto, ci ha pensato Rafa stesso, uscito sabato pomeriggio contro l’Udinese tra le bordate di fischi di un San Siro evidentemente spazientito per le sue performance in campo. La serata storta contro i friulani probabilmente potrebbe anche essere catalogata come la peggior partita del lusitano da quando veste rossonero, e quell’episodio al momento della sostituzione può aver sancito un rapporto sempre più compromesso con il proprio popolo.

Da idolo a fischiatissimo – L’ultimo tricolore del Milan porta oggettivamente il suo nome. Certo, tante reti pesanti hanno la firma di Olivier Giroud e di altri interpreti, ma senza le sue sgasate e i suoi furiosi dribbling nell’uno contro uno (semplicemente imprendibile) difficilmente il Diavolo avrebbe conquistato il 19° tricolore della sua storia. Tutti i tifosi ricordano ancora il 22 maggio 2022 in una Reggio Emilia a tinte rossonere: nello 0-3, infatti, Leao non figura tra i marcatori ma è stato autore di tutti e 3 gli assist.

Soprattutto, l’ultima volta che il mondo Milan ha ammirato e apprezzato (per davvero) tutto il repertorio tecnico del talento portoghese risale al 18 aprile 2023 nel ritorno dei quarti di finale di Champions League contro il Napoli al Maradona: Rafa prende palla nel vertice di centrocampo e, letteralmente, va in progressione saltando uno ad uno come birilli tutti i difensori campani e servendo, infine, il tap-in vincente appoggiato in porta da Giroud.

Ebbene, quell’occasione è stata l’ultimissima volta che Leao è stato veramente adorato in campo dai propri tifosi. Poi, Supercoppa Italiana a parte, non ha più inciso sul campo e alla sua età ci si aspettava che facesse il doveroso salto di qualità.

Le ultime tre stagioni, nonostante gol e assist non siano mancati, non sono state all’altezza dell’ esser considerato da Milan che, così come Inter e Juventus, dovrebbe avere in rosa giocatori con fame e voglia di vittoria continua.

In questi anni le prestazioni sul campo di Leao hanno fatto quasi intendere che si fosse accontentato, che non volesse raggiungere l’apice della sua carriera e, per uno dotato di certe caratteristiche tecniche e fisiche, è davvero un peccato.

Sul mercato? – A sua discolpa, in questa stagione, c’è stato l’alibi di un ruolo non propriamente suo. Detto ciò, tuttavia, il suo atteggiamento in campo non è sempre stato dei migliori, anzi: spesso svogliato e impalpabile in campo, in molte occasioni si è fatto “attrarre” da tutte le critiche e le polemiche via social, anziché zittire tutti per davvero sul rettangolo verde. Il campo emette sempre il risultato finale, e nel corso di questa stagione l’ex Lille non ha fatto intendere di volersi guadagnare la conferma nel Milan e la nomea di fuoriclasse in rosa.

Da tutte queste dinamiche arriviamo alla ciliegina sulla torta che può essere considerata come il definitivo punto rosso sulla sua esperienza a Milanello, ovvero i sopra-citati fischi di San Siro.

La Scala del Calcio, si sa, è uno stadio molto esigente per storia e tradizione ma è in grado (naturalmente) anche di riservare le dovute e meritate standing ovation per coloro che sudano – come si direbbe in questi casi – per la maglia e si mostrano propositivi nel voler onorare una casacca di questo spessore (discorso uguale per Inter e Juventus).

Il finale di stagione sarà decisivo per il suo futuro ma la certezza è che, qualora a giugno arrivasse un’offerta meritevole, il Milan faticherebbe parecchio a rifiutare – a prescindere dalla futura qualificazione in Champions.

Se i rossoneri non dovessero arrivare tra le prime 4 allora Leao sarebbe il sacrificato n.1 per dare ossigeno alle casse, ma anche se arrivasse il piazzamento in Champions il portoghese potrebbe finanziare un grande nome per ogni reparto della rosa rossonera.

Prezzo di mercato – Secondo i dati Transfermarkt, il suo valore si attesta sui 65 milioni di euro, cifra che la dirigenza rossonera spera lieviterà con il Mondiale da giocarsi tra qualche mese. Il suo contratto, invece, scade nel 2028, motivo per cui Furlani e Tare non vorranno attendere troppo nel considerare offerte per l’ex Sporting.

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