Il Real Madrid non molla il Barcellona. Il “Clásico” continua a distanza, e probabilmente la resa dei conti sarà allo scontro diretto del 10 maggio
Il Real Madrid non molla il Barcellona. Il “Clásico” duello in Spagna tra le due storiche compagini continua a oltranza, e probabilmente sarà così fino allo scontro diretto del 10 maggio, in cui però i blaugrana avranno il grande vantaggio di giocarsela con la spinta del pubblico di casa. Sono solo 4 i punti che separano il Madrid dal Barça, margine che poteva ampliarsi dopo l’ultima giornata de La Liga, prima che Vinicius decidesse di fare il Vinicius.
Sfida continua – L’ultimo turno del campionato spagnolo si è chiuso, appunto, con vittoria casalinga prima di Flick e poi delle Merengues di Arbeloa, al primo derby di Madrid sulla panchina dei Blancos.
Barcellona corsaro al Camp Nou contro il modesto Rayo Vallecano: 3 punti d’oro grazie alla zuccata di testa del capitano Ronald Araujo da calcio d’angolo nel primo tempo, e al monumentale Joan Garcia che si è superato in diverse occasioni per gli ospiti.
I padroni di casa dovevano vincere per mettere pressione al derby di Madrid, dove erano puntati tutti i riflettori serali, e così è stato seppur con qualche difficoltà di troppo ma, ormai è noto, la difesa blaugrana non è irresistibile e l’Inter ne sa qualcosa.
D’altra parte, però, il Cholo Simeone ha rischiato di sgambettare i rivali del Real nel posticipo del sunday night. Vinicius sale in cattedra e sigla una doppietta, poi il solito Federico Valverde col timbro da fuoriclasse manda al tappeto l’Atletico, passato in vantaggio grazie ad un’azione rifinita dagli “ex atalantini” Ruggeri e Lookman. Momento di forma pazzesco per il tuttocampista uruguagio, che oltre a giganteggiare alla sua maniera su ogni duello, ha un’impressionante forma fisica in mezzo al campo. Praticamente ovunque e sempre presente a suon di gol per il Real, dopo le 3 meraviglie agli ottavi di Champions contro il Manchester City.
Se talvolta i tifosi spagnoli rimproverano a Vinicius di farsi prendere dalla foga in mezzo al campo (il 3-2 del brasiliano, tuttavia, è da campione che se decide di mettersi in proprio non ne ha per nessuno), Valverde è diventato il vero simbolo di questa squadra, leader nello spogliatoio e pronto a caricarsi letteralmente la squadra sulle spalle con mostruose giocate individuali.
Finale Champions? – Nei quarti di Champions League Courtois e compagni se la vedranno con la corazzata Bayern Monaco, giustiziera dell’Atalanta, mentre derby europeo a Barcellona con l’Atletico di Julian Alvarez che sogna le semifinali.
Da segnare con penna rossa sul calendario data 10 maggio, c’è in programma l’ultimo (forse) “Clàsico” stagionale che verosimilmente darà una spallata al campionato in una o nell’altra direzione.
Ma attenzione perché nel tabellone aggiornato europeo, se Flick e Arbeloa dovessero andare fino in fondo, potrebbe esserci una clamorosa finalissima dalle grandi orecchie. Un match che attirerebbe milioni di tifosi in tutto il mondo, e la Spagna sarebbe praticamente blindata per un evento del genere.

