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Verona, Mandorlini “sorpresi pure noi…”

mandorlini

Una neopromossa all’arrembaggio. Dopo otto giornate, alle spalle di Roma, Juve e Napoli ecco il Verona, capace di far meglio di squadre piu’ blasonate come Inter, Fiorentina, Milan e Lazio. Una vera e propria sorpresa, anche per il suo allenatore, Andrea Mandorlini.

“Siamo molto contenti, non ce l’aspettavamo noi per primi – ammette ai microfoni di ‘Radio Anch’io Sport’ su RadioUno – Ci godiamo il momento ma il campionato e’ molto lungo. Abbiamo affrontato squadre di categoria superiore, con grandi calciatori”. Contro il Parma è arrivato un bel 3-2 in rimonta: “Anche questa e’ stata una partita molto difficile, ma questo e’ un progetto che parte da lontano, da principi, da uno spirito creati 3-4 anni fa. Arriviamo da una settimana dura, dove abbiamo perso il presidente – il riferimento a Martinelli – che ha dato il via alla risalita di questa societa’, che mi ha portato a Verona. Ci sono qui principi di gioco, di umilta’, di sacrificio molto saldi, che ci portiamo dentro da tanto tempo”. Questo, insomma, il segreto, oltre a una piazza “che ti trasmette un entusiasmo pazzesco” e a giocatori di talento che si stanno mettendo in luce, da Iturbe a Jorginho, che contro la sqadra di Donadoni, Mandorlini stava per sostituire salvo poi lasciarlo in campo. E il brasiliano ha deciso la gara. “Domenica e’ tornato a giocare davanti alla difesa ma non riusciva a trovare le distanze, ci stavano creando grandissimi problemi ma l’ho messo a sinistra e poi ha trovato quella penetrazione da cui e’ nato il rigore che ci ha dato la vittoria”. E poi c’e’ Cacciatore, difensore-bomber. “Ma deve fare molto di piu’, e’ troppo lezioso”, lo ammonisce bonariamente Mandorlini, ottimista sul futuro del Verona perche’ “anche se sara’ difficile trattenere certi giocatori, dietro ne stiamo facendo crescere altri. Siamo una societa’ proiettata verso il futuro, che fa crescere, valorizza e monetizza”.