A- A+
Sport

Pena piu' severa per Stefano Mauri, 9 mesi, solo multa per la Lazio. E' la decisione presa oggi dalla Corte di Giustizia federale, presieduta da Gerardo Mastrandrea, sul caso relativo al capitano laziale, congelato dal giudizio di secondo grado dal 16 agosto scorso. Un inasprimento della pena che corrisponde all'aggiunta di un'altra omessa denuncia (Lecce-Lazio del 22 maggio 2011) a quella di Lazio-Genoa del 14 maggio 2011 che gli era gia' costata 6 mesi di stop.

Tira un sospiro di sollievo il club biancoceleste, che fino all'ultimo temeva che la pena venisse commutata nella piu' severa sanzione di illecito, che avrebbe comportato una pena molto piu' lunga al giocatore ma soprattutto punti di penalizzazione in campionato alla squadra di Petkovic. "E' un'ingiustizia, una sentenza poco comprensibile, sproporzionata e non equa", tuona uno degli avvocati di Mauri, Amilcare Buceti, ai microfoni di Radio Mana' Sport durante la trasmissione "Tribuna Stampa": "A caldo - spiega ancora Buceti - trovo poco comprensibile questa sanzione, come gia' in precedenza quella di 6 mesi. Dovremo leggere le motivazioni per capire la decisione della Corte di Giustizia Federale. Sembra una sanzione sproporzionata, non e' stata raccolta nessuna prova oggettiva. Qualunque sanzione che preveda una squalifica del nostro assistito e' una sconfitta. Non esistono prove che riconducevano a una colpevolezza. Si tratta di una valutazione che la Corte ha fatto per troppa sensibilita' verso stimoli ambientali". Il riferimento non puo' che essere quello al pm di Cremona, Roberto Di Martino, il quale, subito dopo la sentenza di primo grado che fermava Mauri per 6 mesi, rilascio' interviste in cui tuono': "Sentenze del genere non aiutano il calcio".

Mauri ha scongiurato una pena che gli avrebbe potuto far chiudere definitivamente la carriera (Palazzi aveva chiesto contro di lui 4 anni e mezzo, e -6 punti per la Lazio) ma di certo puo' dire addio a un rientro immediato. Stando cosi' le cose tornerebbe a disposizione il 2 maggio, in tempo per Lazio-Verona del 4, terzultima di Serie A prima di Inter-Lazio e Lazio-Bologna. Ma c'e' sempre l'ultima istanza del Tnas: "Impugneremo la sentenza al Tnas, non e' una sanzione equa anche riguardo ai casi precedenti - ha specificato ancora Buceti - Mauri non ha partecipato ad alcuna manipolazione di alcuna manifestazione sportiva. Stefano ha contestato energicamente l'ipotesi di omessa denuncia, che non trova elementi oggettivi e ci ha confermato che la consegna dei biglietti all'amico Zamperini avveniva da anni. Fatico ancora a comprendere le motivazioni di questa sentenza, soprattutto per quanto riguarda la seconda partita e' difficile tracciare una linea anche solo ipotetica che possa aver condotto Stefano ad avere cognizione del fatto che si stesse manipolando una partita. E' di fatto un'ingiustizia".

 

Iscriviti alla newsletter
Tags:
stefano maurisqualificalazio
in evidenza
Risolvi il tuo Debito: aiutate più di 300 mila persone in 12 anni di attività

Corporate - Il giornale delle imprese

Risolvi il tuo Debito: aiutate più di 300 mila persone in 12 anni di attività

i più visti
in vetrina
Agiter Investigazioni, come funzionano le indagini private e aziendali

Agiter Investigazioni, come funzionano le indagini private e aziendali


casa, immobiliare
motori
Nuova KIA EV6: arriva in Italia la rivoluzione elettrica coreana

Nuova KIA EV6: arriva in Italia la rivoluzione elettrica coreana


Testata giornalistica registrata - Direttore responsabile Angelo Maria Perrino - Reg. Trib. di Milano n° 210 dell'11 aprile 1996 - P.I. 11321290154

© 1996 - 2021 Uomini & Affari S.r.l. Tutti i diritti sono riservati

Per la tua pubblicità sul sito: Clicca qui

Contatti

Cookie Policy Privacy Policy

Cambia il consenso

Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.