Serie A, come i giocatori più importanti delle prime 3 in classifica spostano gli equilibri
Se Napoli e Milan iniziano a crederci davvero ad una possibile (e sarebbe incredibile) rimonta Scudetto, non è soltanto a causa del calo (fisiologico e di rendimento) avuto dall’Inter di Chivu nel mese di marzo. Probabilmente la doppia sconfitta contro il Bodø/Glimt al playoff di Champions League, oltre ad esser stata inaspettata soprattutto per quanto visto al ritorno, ha lasciato molti strascichi dalle parti di Appiano Gentile, indebolendo più di qualche certezza costruita fino a quel tempo.
Dopo l’eliminazione, infatti, i nerazzurri hanno raccolto 2 soli punti nei 3 big match affrontati (derby, Atalanta e Fiorentina), diminuendo ancora il vantaggio acquisito sulle dirette inseguitrici.
Inter, quando torna Lautaro?
Se è vero che al totem argentino è stata spesso lanciata l’accusa di non essere decisivo nei match che contano, in Italia e in Europa, è innegabile che quest’anno la sua presenza in campo sia indispensabile per i suoi compagni. E’ dal post-andata europea in Norvegia che Lautaro è out a causa di un risentimento al soleo, che dovrebbe smaltire definitivamente in questa sosta delle nazionali. Oltre ad essere capitano e punto di riferimento principale in attacco (senza di lui Marcus Thuram ne sta risentendo con prestazioni non all’altezza, e i tifosi mugugnano), la media punti dell’Inter cambia drasticamente.
Nelle 25 partite in cui l’albiceleste è sceso in campo il Biscione ha guadagnato 61 punti con una media di 2,44 a gara.
Nelle 5 partite (Serie A e Coppa Italia contro il Como) senza l’ex Racing, invece, “solo” 8 punti con una media di 1,6 a gara.
I tifosi nerazzurri comunque torneranno ad ammirare le gesta del proprio capitano dopo la sosta: domenica 5 aprile arriva la Roma di Gasperini al Meazza, ferita dopo l’eliminazione in Europa League e vogliosa di conquistarsi la qualificazione in Champions, al momento stabilmente nelle mani del Como di Fabregas. Lautaro sarà regolarmente del match a meno di forfait improvvisi e ricomporrà la Thu-La con Thuram, a meno che Chivu non deciderà di premiare la continuità realizzativa di Pio Esposito.
Milan, Allegri non può fare a meno del “cavallo pazzo”
Si è sempre detto che c’è un Milan con e un Milan senza Adrien Rabiot, voluto fortemente a fine agosto e pedina necessaria nel centrocampo di Max.
3-5-2 o 4-3-3 poco importa, la sua presenza fisica e i suoi inserimenti senza palla portano quasi sempre a nette occasioni da rete.
Le ultime due uscite dei rossoneri sono state lampanti: sconfitta contro la Lazio (Jashari è ancora acerbo) e vittoria contro il Torino, condita dal primo gol rossonero a San Siro, tanto atteso dai tifosi.
Le statistiche vengono in aiuto e svelano un dato impressionante: se l’ex Juventus fosse stato sempre in campo i rossoneri sarebbero primi o a pari punti in classifica con l’Inter, con una media punti di 2,38 a partita a fronte dei 50 punti in 21 match ufficiali. Senza l’ex Marsiglia, invece, la media di Maignan&Co sprofonda all’8° posto con appena 10 punti in 7 gare, media di 1,42.
Napoli, bentornato Scott
Più o meno stesso ruolo (anche se lo scozzese del Napoli è un vero tuttocampista), e più o meno stesso discorso si può fare per McTominay, anche a lui a segno e decisivo nella vittoria corsara dei partenopei a Cagliari. Forse più importante anche di Kevin de Bruyne, sicuramente fiore all’occhiello dell’ultimo calciomercato estivo per De Laurentiis. Ma non potrebbe essere altrimenti visto che McFratm – come lo chiamano da quelle parti – è stato il vero artefice del 4° scudetto del Napoli la scorsa stagione, beffando l’Inter. I tifosi azzurri ancora ricordano la prodezza in sforbiciata nell’ultima gara di campionato contro il Cagliari, che diede il via alla grande festa del Napoli.
La media punti dei partenopei con e senza l’ex United è simile all’Inter: infatti, con le 25 partite in cui McTominay ha giocato i campioni in carica hanno guadagnato 55 punti (media di 2,2 a gara). Senza il 29enne di Lancaster, invece, 7 punti in 5 partite con media da 1,4.
Milan e Napoli si fanno sotto
Capiamo, dunque, come questi siano i 3 giocatori chiave che potranno spostare l’equilibrio della vetta in vista delle ultime 8 di campionato. Chivu si aggrappa a Lautaro per scacciare vecchi fantasmi e la crisi, e vincere il tricolore da debuttante in una big di A.
Allegri sogna la rimonta attraverso i chilometri del suo vecchio pupillo già dai tempi bianconeri, e Conte si augura che questa pausa possa servire a McTominay per guidare il Napoli e continuare a mettere pressione.

