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Evelina Sgarbi: “Ho scritto un libro sul rapporto con mio padre: uscirà prima di Pasqua con una casa editrice importante”

La figlia di Vittorio Sgarbi si racconta a Silvia Toffanin durante Verissimo su Canale 5

Evelina Sgarbi: “Ho scritto un libro sul rapporto con mio padre: uscirà prima di Pasqua con una casa editrice importante”
Evelina Sgarbi

Evelina Sgarbi e il rapporto complicato con il padre 

“Papà non mi ha mai fatto gli auguri di buon compleanno in tutti questi anni. Non mi ha stupito dunque che non si sia fatto vivo. Sarebbe stata la normalità. La perizia? Una farsa l’incontro con i periti. Non mi stupisce. Ma sono anche stufa. Già avevamo dei dubbi sulla figura di uno psicologo per un malato con un quadro così complesso, malato oncologico anche cardiopatico, ma poi che fai? Cominci a fare perizie senza aver visto le cartelle cliniche?  Non avrebbero dovuto nemmeno cominciare le visite”. Così Evelina Sgarbi ospite a Verissimo da Silvia Toffanin su Canale 5 torna a parlare del rapporto complicato con il padre Vittorio. 

“Non so fino a che punto mio padre Vittorio sia sempre imbeccato e manipolato, ma comunque ogni scusa e’ buona per spostare l’attenzione dalla sua salute ad  una condanna preventiva e moralista contro della mia figura”, continua Evelina che sottolinea come nel suo caso “si tratta di verifiche che andrebbero fatte per la sua salute. Se non ci fosse nulla da nascondere, le cartelle cliniche sarebbero già saltate fuori”. 

“Io sono ancora convinta della battaglia che sto facendo per tutelare mio padre e i suoi interessi- spiega Evelina- ma sono delusa da quello che lui dice. Da quando l’ho visto alla udienza il 28 Ottobre, ho capito che non è più la stessa persona, non è più lui. C’è’ un moralismo con pregiudizi gratuiti contro di me: viene sempre manipolato per dimostrare che io sono la figlia egoista e cattiva.  Io ho fatto una richiesta dal principio: se stava bene oppure no. E soprattutto: e’ stato curato? Come? Come viene accudito? E’ veramente tutelato nei suoi interessi? Continuano a fare di tutto per far sì che questo non si sappia.  Sono amareggiata anche dal tenore di queste visite. Un malato oncologico in questo stato.. dopo tutto questo tempo..  C’e’ qualcosa sotto di molto ma molto più grave che evidentemente vogliono nascondere.  Serviva un team di medici ma soprattutto serviva leggere, studiare e approfondire quelle  cartelle cliniche”. 

“E’ più una questione di principio contro coloro che lo circondano e che a mio parere non fanno il suo bene. Lui ne beneficerebbe se loro si dovessero fare da parte.  La smettessero con questa retorica della figlia cattiva che non vuol bene al padre e lo trascina in Tribunale.  Mio padre non è un uomo convenzionale.  Per il rapporto sempre franco e diretto che ho avuto con lui, so esattamente cosa gli può far piacere e cosa gli può far male e non sono certo io quella che lo danneggia. Purtroppo lui non mi pare che sia in grande ripresa. Le foto parlano da sole. Dover spiegare l’ovvio mi indispone”, rimarca Evelina. 

L’annuncio del libro

Nel salotto di Toffanin Evelina Sgarbi coglie così l’occasione per lanciare il suo libro: “In questi mesi ho riflettuto molto sul rapporto mio con mio padre. E ho lavorato alla stesura di un libro. Chi ha letto alcuni passi, lo ha trovato molto vero, ci ha trovato molto di me.  Il titolo? Per ora e’ ancora Top secret.  La Casa Editrice non si può ancora svelare, è’ una Casa editrice molto importante, posso solo dire che uscirà prima di Pasqua. Parlerà del rapporto tra una figlia e un padre? Sì ma non solo .. Anche io ho fatto percorsi in passato che hanno coinciso con momenti pesanti”. 

“Nelle relazioni sentimentali – rivela Evelina- faccio fatica a gestire le cose. Il rapporto che ho avuto con mio padre Vittorio mi ha portato a determinate reazioni, ad avere paura dell’abbandono, il terrore di non essere scelta.  Sto cercando di imparare a non farlo ma non è facile per niente. Oggi sono senza fidanzato. E’ difficile per me trovare ma soprattutto mantenere il rapporto con una persona. Sono molto insicura ed e’ per questo che ho bisogno di costante considerazione da parte del mio partner perché ho paura di perdere le persone. Non mi fido più. Ho avuto una storia d’amore molto importante, la prima, che io pensavo fosse per sempre. E’ durata pochissimo, nemmeno un anno. E’ stata la prima persona di cui ho capito di essere veramente innamorata. Ho avuto anche altre storie d’amore di cui una bella ma adesso finita. Dopo tanti fallimenti cominci a pensare di essere tu quella sbagliata”. “Ho raccontato la fine della mia prima storia d’amore per telefono a mio padre Vittorio e lui mi ha fatto ridere: ‘Come osa questo lasciare la figlia del capo?’ Ho sempre apprezzato di mio padre il dire esattamente ciò che pensa, senza avere paura del giudizio degli altri. Per fortuna per me c’è’ stata mamma sempre al mio fianco“. 

“Se la prossima visita il 2 marzo e’ uguale a quella del 12 febbraio (giorno del mio compleanno) per me possono anche non farla. Non ho più voglia di questa negatività di questa pesantezza, senza arrivare mai a sapere la verità. I miei consulenti di parte sono Salvatore Merra, specialista in Psichiatria,Medicina Legale,Neuropsichiatria infantile, Psicoterapia e Ilaria Martino, Medico psicologo clinico e Psichiatra, che comunque ringrazio ma si trovano loro malgrado e non per colpa loro senza cartelle cliniche in una situazione davvero senza senso”, conclude Evelina.