Di Tommaso Cinquemani
@Tommaso5mani
Il presidente della Commissione europea, Jean-Claude Juncker, e il suo braccio destro, il primo vicepresidente Frans Timmermans, riceveranno la settimana prossima a Bruxelles l’ex presidente del Consiglio italiano, Enrico Letta, e l’ex ministro agli Affari europei, Enzo Moavero Milanesi.
Juncker incontrerà Letta giovedì, mentre Timmermans riceverà Moavero venerdì. Dall’entourage dell’ex premier bocche cucite. Ufficialmente è una visita personale, visto che Letta non ha più alcuna carica, se non quella di parlamentare. Letta d’altronde è di casa a Bruxelles, non solo perché è stato europarlamentare dal 2004 al 2006, ma anche perché ha vissuto da piccolo a Strasburgo e da sempre coltiva lo studio dei temi europei nei molti think tank di cui fa parte.
Certamente coltivare i rapporti internazionali, come ha fatto durante il suo breve periodo alla guida del Paese, è per l’ex premier un elemento importante. Tutti ricorderanno che molte cancellerie fecero il suo nome, l’estate scorsa, quando si doveva decidere chi mettere alla guida del Consiglio Ue (posto poi andato a Donald Tusk). Letta è apprezzato da molti per la sua concretezza, intelligenza e pacatezza, sia in campo popolare che socialista. Solo pubbliche relazioni quindi? Forse, ma c’è chi sussurra che Letta miri a rientrare nel gioco europeo.

