Screenshot da video Toronto SunNiente internet, smartphone, lettori mp3 o altre tecnologie. Si torna al vecchio, caro telefono con i fili. Questa la decisione di una famiglia canadese, quella dei McMillan, che vuole far crescere i propri figli “come una volta”. Ovvero come nel lontano 1986, quando i genitori erano giovani. Ma non è solo questione di hitech. Padre e figli si pettinano come negli Anni Ottanta, le mensole sono tornate a coprirsi di libri e le cartine cartacee sostituiscono il gps in auto, come racconta il Toronto Sun. E anche la casa è stata costruita proprio in quegli anni.
La scelta è stata presa dopo alcuni comportamenti dei due figli, Trey e Denton, 5 e 2 anni. Un viaggio a ritroso nel tempo che durerà 365 giorni. I bimbi scopriranno così che cosa voglia dire giocare in cortile, inseguire un pallone e stare all’aria aperta.
Gli aspetti negativi però non mancano, visto che Blair ha perso un partner in affari a causa del suo “vecchio” stile di vita. La sfida sta proprio qui, tornare indietro di oltre un quarto di secolo senza subire ripercussioni quando tutto sarà finito. “Doc” e Marty McFly in “Ritorno al futuro” dimostravano che questi sbalzi spazio-temporali non funzionavano alla perfezione e che l’impatto con la realtà era più duro del previsto. La prova del nove ora è affidata ai McMillan.
PERCHE’ IL 1986 – E’ stato un anno ricco di “storia”. Ad agosto i Queen si esibiscono insieme per l’ultima volta dopo aver registrato, sempre nello stesso anno, l’album dal vivo “Live at Wembley ‘86”. Ai Mondiali di calcio messicani, Maradona segna due gol all’Inghilterra, uno di mano e l’altro scartando mezza squadra avversaria. Ma ci sono anche tragedie tristemente passate alla storia. A gennaio esplode durante il decollo lo Space Shuttle Challenger, provocando la morte dei sette astronauti a bordo; ad aprile la centrale di Chernobyl sprigiona in tutta Europa la sua nube radioattiva.
