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Fabio Rampelli, l’eterno candidato a Sindaco di Roma: sarà la volta buona?

Nella corsa al Campidoglio FdI continua a prendere tempo sul candidato: il cerchio si restringe fra Rampelli e Angelilli

Fabio Rampelli, l’eterno candidato a Sindaco di Roma: sarà la volta buona?
Fabio Rampelli

La candidatura del centrodestra per il Campidoglio doveva essere vicina. Poi vicinissima. Per ora, però, resta ancora avvolta nelle indiscrezioni. Il quadro sembra ristretto a Fabio  Rampelli e Roberta Angelilli, ma ogni giorno porta con sé una nuova ricostruzione. Prima il vicepresidente della Camera, poi la vicepresidente della Regione Lazio. E mentre i rumors continuano a moltiplicarsi, Fratelli d’Italia mantiene ufficialmente una linea di prudenza.

Rampelli, l’eterno aspirante al Campidoglio

Fabio Rampelli è uno dei nomi storici della destra romana. Ha una profonda conoscenza del territorio ed è radicato da anni all’interno dei palazzi della politica romana. Il Vicepresidente della Camera e cofondatore di Fratelli d’Italia, negli ultimi vent’anni ha più volte sfiorato la candidatura alle principali sfide elettorali della Capitale e del Lazio senza mai ottenere l’investitura. Nel 2008 il centrodestra scelse Gianni Alemanno per il Campidoglio. Nel 2013 e nel 2018 non arrivò la candidatura alla Regione Lazio, mentre nel 2016 il suo nome circolò nuovamente per il Comune. Adesso il Campidoglio torna nuovamente nel suo orizzonte politico. E a riaccendere le voci è arrivato anche il giudizio di Arianna Meloni, che ha definito Rampelli un “nome autorevole”.

Roberta Angelilli, l’alternativa nonché scelta di “sintesi”

Fabio Rampelli, l’eterno candidato a Sindaco di Roma: sarà la volta buona?

L’alternativa è Roberta Angelilli, una scelta di “sintesi” che piace a tutta la coalizione, arriva invece dall’esperienza alla Regione Lazio, dove dal 2023 ricopre l’incarico di vicepresidente. Alle ultime Regionali ha raccolto oltre 28mila preferenze, confermandosi una delle figure elettoralmente più forti di Fratelli d’Italia nel Lazio. Il suo nome è tornato con forza nelle ultime ore, fino all’indiscrezione di un possibile accordo della coalizione sulla sua candidatura. Una ricostruzione, però, che non ha trovato finora una conferma ufficiale. Il risultato è un quadro ancora fluido, nel quale ogni indiscrezione sembra riaprire una partita che il partito preferisce tenere lontana dai riflettori ma che ha necessita di essere chiusa prima che Gualtieri, già da tempo in corsa per il Campidoglio – Bis possa guadagnare così tanto terreno da essere poi irraggiungibile.

A via della Scrofa nessuna fretta e idee chiare

Da via della Scrofa non c’è fretta. L’idea c’è ed è chiara: scegliere con calma il profilo ritenuto ideale. Una prudenza che potrebbe avere anche una precisa ragione politica. Non bruciare alcuna candidatura prima della finestra per l’annuncio che, a questo punto, dovrebbe essere fra ottobre o dicembre. Lo sfondo di Atreju, in questo senso, appare l’ideale, anche da un punto di vista dei precedenti: la candidatura alla Regione di Francesco Rocca fu ufficializzata proprio durante la kermesse di Fratelli d’Italia sei mesi dalle urne. Una tempistica ristretta che non ha impedito di portare a casa il risultato. In questo senso, l’idea è chiara: Fratelli d’Italia va a caccia del triplete, dopo Giorgia Meloni al Governo e Francesco Rocca alla Regione Lazio , l’idea è di chiudere il cerchio piazzando la bandierina del centrodestra anche sul colle che ospita il Palazzo Senatorio.