Arianna Meloni a tutto campo. La “sorella d’Italia”, nel suo atteso panel ha parlato del rapporto con i social e su quali possano essere le soluzioni praticabili per instaurare un rapporto sano con il progresso, mantenendo la propria identità anche in un mondo sempre più globalizzato. Quanto alla politica, ha scelto, per ora, di non scegliere. Si concentrerà solo su Fratelli d’Italia, ma non è un no definitivo alla candidatura a Sindaco di Roma.
Arianna Meloni e i social network: “La verità non l’ha in tasca nessuno, ma la legge da sola non basta”

Nella terza giornata di Fenix, in un momento particolare per una città segnata dalla aggressione della prof da parte di un alunno che ha cercato anche di filmarsi su una piattaforma, la responsabile della segreteria politica di Fratelli d’Italia ha parlato del rapporto fra i giovani e i social: “La verità non l’ha in tasca nessuno. I social senza limiti portano depressione, isolamento, disturbo del sonno. In una parola dipendenza. Da boomer, vi consiglio di non essere dipendenti. Il nuovo regolamento prevede restrizioni. Non amo i divieti, ma preferisco parlare di rete di protezione, una sorta di recinto di sicurezza. Una legge non basta, non può educare. Ci serve la comunità: istituzioni, famiglie. L’autostima non dipende dai follower. Una legge non può spiegare il coraggio di dare il buon esempio. E i nostri ragazzi devono difendersi da loro stessi, non vivere filtrati da uno schermo, ma relazionarsi, vivere”.
Dai social all’intelligenza artificiale: “Non facciamoci dominare, difendiamo l’identità e l’umano”
Dai social all’IA, argomento toccato e trattato anche dalla Premier al G7. La “sorella d’Italia” appoggia senza sa e ma la tesi portata avanti da Giorgia Meloni: “L’intelligenza artificiale è un qualcosa su cui dobbiamo interrogarci. È entrata nelle nostre vite, è uno strumento di tutti i giorni. Se non saremo in grado di governarlo, genererà dei danni importanti e sarà difficile tornare indietro. Questo non significa non renderci conto delle miriadi delle opportunità aperti dalla IA. La grande sfida è saperla governare. Ho la sensazione che siamo davanti a un bivio: o la dominiamo o ci facciamo dominare. Occorre che l’uomo resti al centro per governare la tecnologia senza subirla e da italiani e patrioti possiamo e dobbiamo essere in prima fila in una battaglia in difesa dell’identità, dello spirito e dell’umano non contro la modernità ma difendendo l’etica”.
Arianna Meloni e il Campidoglio, un “no” che non è definitivo e su Rampelli: “Una figura autorevole”

La responsabile della segreteria politica di Fratelli d’Italia, a margine dell’evento, ha affrontato il “caso” legato alla candidatura a sindaco per il centrodestra. Un nome che ancora non è arrivato e probabilmente non si conoscerà neanche quando la Premier Giorgia Meloni chiuderà la kermesse. “La mia candidatura? non ne abbiamo parlato, il mio unico interesse è lavorare al meglio per il partito”, così come rimane in sospeso il nome di Fabio Rampelli: “Sicuramente è un nome autorevole, un politico di grande caratura”. Chiusura sull’abolizione del bollo: “Non è assolutamente una misura elettorale. Abbiamo realizzato tante cose in un’Italia che nonostante la tempesta è ripartita. Mi riferisco al piano casa, al milione e duecentomila nuovi posti di lavoro. Il bollo è una delle tantissime cose fatte per sostenere, le famiglie e chi lavora”.


