Meloni da Oslo avverte: “Putin vuole l’escalation con l’Europa”
Giorgia Meloni rilancia l’asse tra Italia e Norvegia e da Oslo interviene sui principali dossier internazionali, dalla guerra in Ucraina alle tensioni con Mosca, passando per energia, difesa e Artico. Dopo l’incontro con il primo ministro norvegese Jonas Gahr Støre, la presidente del Consiglio ha ribadito la volontà di rafforzare un partenariato che Roma considera strategico, mentre il leader norvegese ha richiamato la necessità di lavorare insieme per mettere fine ai conflitti in corso.
”Dobbiamo far sentire le nostre voci per cercare di porre fine a questi conflitti, perché questi conflitti non devono durare, devono essere risolti in maniera pratica e pragmatica’‘, ha dichiarato Støre rivolgendosi alla premier. ”Ci sono delle guerre molto importanti vicine ai nostri paesi, sia in Ucraina che nel Golfo, e tutti paghiamo un prezzo per queste guerre” che creano ”instabilità, elevati prezzi energetici, hanno un impatto sui nostri cittadini, sulle nostre industrie, sulle nostre economie”, ha aggiunto, dicendo di ”apprezzare moltissimo lo scambio avuto con Giorgia”.
”Apprezzo molto che i nostri rappresentanti diplomatici collaborino in questo senso, cercando di capire quali contributi possiamo dare per poter porre fine a queste guerre, perché c’è la necessità di porre fine a questi conflitti”, ha proseguito il primo ministro norvegese.
Meloni: “La Norvegia partner di primo piano”
Meloni ha quindi sottolineato il valore strategico dei rapporti tra Roma e Oslo, a partire dall’energia ma con l’obiettivo di allargare ulteriormente la cooperazione. “Per noi la Norvegia è un partner di primo piano in Europa. Lo è certamente per il ruolo che tutti conoscono che ha nella diversificazione degli approvvigionamenti energetici italiani: è il nostro quarto fornitore di gas. Ma lo è soprattutto per le enormi potenzialità che, dal nostro punto di vista, questo partenariato può esprimere anche in altri domini. E quindi vogliamo lavorare, stiamo lavorando per estendere la nostra collaborazione ad altri settori nei quali possiamo mettere a sistema competenze, tecnologie, investimenti reciproci, creando nuove opportunità per le nostre imprese, per le nostre economie”.
Alla domanda se la missione fosse legata soprattutto alla necessità di assicurare nuovi approvvigionamenti energetici, la premier ha precisato: “Non sono qui solo per questo”. Meloni ha quindi ricordato che “l’Italia e la Norvegia sono due nazioni che cooperano in maniera molto forte” e che il partenariato può esprimere “enormi potenzialità” anche in altri settori.
Difesa, Meloni: “Rafforzare le nostre capacità industriali”
Tra i dossier affrontati anche la cooperazione militare. Italia e Norvegia fanno parte “della stessa famiglia Atlantica, condividiamo le stesse priorità. Dobbiamo saper rafforzare le nostre capacità industriali, dobbiamo sviluppare sistemi competitivi e complementari, dobbiamo costruire filiere che sostengano nel tempo le nostre esigenze di sicurezza allargata. Anche qui le opportunità per un partenariato di eccellenza tra Roma e Oslo sono moltissime”.
Un’intesa che per la presidente del Consiglio può estendersi anche a due aree apparentemente lontane come Africa e Artico. Tra Roma e Oslo esiste “una collaborazione che potrebbe sembrare particolare e non lo è, che è la nostra collaborazione in Africa come nell’Artico. L’Italia è una nazione mediterranea e ha una propria strategia sull’Artico che è stata varata all’inizio di quest’anno. La Norvegia è una nazione del Nord che investe in Africa, che guarda con attenzione ai Paesi africani”.
Ucraina, Meloni: “Mosca cerca un’escalation con l’Europa”
Ampio spazio è stato dedicato alla guerra in Ucraina e ai rapporti con Mosca. Sulla possibilità di nominare un rappresentante europeo per il dossier, Meloni ha ribadito: “l’ho già detto in diverse occasioni: io penso che individuare e formalizzare chi parla a nome dell’Europa sarebbe un elemento che rafforza la posizione europea. E attenzione: parlo di Europa e non di Unione Europea”.
La premier ha poi interpretato le recenti azioni russe come il tentativo di allargare la tensione con il Vecchio Continente. “Io credo che queste provocazioni da parte di Mosca si stiano moltiplicando perché Putin ha bisogno di spostare l’attenzione, cercando un’escalation con l’Europa, da una situazione sul campo della guerra in Ucraina che non sta andando come Putin aveva previsto, dichiarato, promesso al suo popolo. E quindi noi dobbiamo chiederci a chi conviene un’eventuale escalation e agire di conseguenza”.
La linea indicata dalla presidente del Consiglio è però quella di non cadere nelle provocazioni: “Penso che non bisogna rispondere” alle provocazioni di Mosca, “penso che rispondere a queste provocazioni sarebbe più nell’interesse di Mosca che non dell’Europa”.
Meloni apre alla lettera di Schlein: “La approfondirò senza pregiudizi”
Da Oslo Meloni è intervenuta anche sul confronto politico interno e sulle proposte avanzate dalla segretaria del Pd Elly Schlein in materia energetica. “Per quello che riguarda la lettera della segretaria Schlein” sulle proposte in materia di energia “non ho avuto il tempo di approfondirla ancora. Chiaramente intendo approfondirla senza pregiudizi. Non ho assolutamente pregiudizi quando si fanno delle proposte sensate. Sicuramente non ho i pregiudizi dell’opposizione italiana, che quasi quasi sta chiedendo di andare a pagare il bollo della macchina per contestare i provvedimenti del governo. Io non ho questo approccio. Se ci sono e ci saranno delle proposte utili, le prenderò assolutamente in considerazione”.
La premier ha poi rivendicato alcune delle misure già adottate dall’esecutivo. “Da una lettura velocissima” della lettera di Schlein in materia di energia “posso dire che sono contenta vi sia un implicito riconoscimento del lavoro del governo. Perché, lo ricordo, quando il Partito Democratico diceva che il Piano Casa era fuffa, che non serviva a niente, che era vuoto… oggi si chiede di metterci più risorse. Conto Termico 3.0, ricorderete che è un provvedimento che è stato varato da questo governo: ci abbiamo messo 900 milioni l’anno. Ci si chiede di mettere più risorse, vuol dire che è uno strumento che funziona e funziona bene. Quindi mi accontento per ora dell’impronta del lavoro che abbiamo fatto fin qui, ma sicuramente approfondirò e, se ci sono cose interessanti e buone, non ho problemi a portarle avanti”.
Il centenario del Norge e il legame tra Roma e Oslo
A fare da cornice alla visita anche il centenario della storica missione artica del dirigibile Norge, simbolo della collaborazione tra i due Paesi. “Italiani e norvegesi sono eredi di una grande storia comune, che sono molto orgogliosa di ricordare oggi. Quest’anno ricorre il centenario della missione del dirigibile Norge. Quella spedizione non fu solamente una straordinaria impresa di esplorazione: fu la prima missione di successo al Polo Nord con un dirigibile. È un esempio di assoluta avanguardia per l’epoca, di cooperazione scientifica tra le nostre Nazioni”.


