Asteroide in rotta verso la Terra

Venerdì, 31 maggio 2013 - 09:56:00

Allarme degli scienziati americani. Un asteroide di 2,7 km di larghezza si avvicinerà alla terrà venerdì, passando alla distanza di 5,8 milioni di km dal nostro pianeta che è circa 15 volte la distanza tra la terra e la luna.

Secondo l'osservatorio della Nasa, le probabilità che colpisca la Terra sono una su 4.550. Il che non garantisce che non arriverà. E bisogna anche considerare che il percorso orbitale dell'asteroide potrebbe variare e, quindi, dirigersi verso il nostro pianeta oppure allontanarsene definitivamente.

Tuttavia, il transito a distanza relativamente breve permetterà agli astronomi di studiare le caratteristiche dell’asteroide con i telescopi ad alta risoluzione: ciò consentirà non solo di meglio comprendere le origini dell’oggetto celeste, ma anche di migliorare la precisione dei dati orbitali in modo da prevederne la traiettoria futura e i potenziali rischi.
 
Le previsioni su quali oggetti possano in futuro rappresentare un pericolo è infatti molto difficile, così come ogni eventuale intervento dato lo scarso preavviso: a causa della bassa albedo (capacità di riflessione) della loro superficie gli asteroidi sono di norma virtualmente invisibili agli strumenti ottici a meno di non passare davanti a un corpo luminoso, e troppo piccoli per causare effetti gravitazionali osservabili.

La collisione di un asteroide di dimensioni significative (oltre 45 metri di diametro) è comunque un evento raro - circa tre ogni mille anni - ma potenzialmente in grado di causare gravi disastri naturali. Al momento la Nasa ha identificato cinque oggetti sufficientemente massicci da costituire un rischio e con una possibilità di collisione superiore a una su un milione: in particolare vengono tenuti d’occhio un asteroide del diametro di 130 metri con una probabilità su tremila di colpire la Terra nel 2048 e soprattutto “Apophis”, con una possibilità su 43mila di collisione nel 2029 e nei successivi passaggi del 2036, 2037 e 2069.

 

 

asteroidi 1
asteroide terra

I CASI RECENTI CHE HANNO FATTO SCALPORE

LE INTERVISTE DI AFFARI AGLI ESPERTI

Giovanni Bignami, presidente dell'Istituto Nazionale di Astrofisica, commenta in esclusiva con Affaritaliani.it la pioggia di meteoriti in Russia: "Ogni anno sulla terra piovono 40mila tonnellate di materiale extraterrestre, la maggior parte in mare e il più delle volte i frammenti sono molto piccoli, come le stelle cadenti, e bruciano nell'atmosfera in altri casi invece, come in quello che si è verificato oggi in Russia sugli Urali, sono più grandi e quindi pericolosi". Come si genera questa pioggia di cristalli? "La dinamica è molto semplice: il materiale entra nell'atmosfera, si scalda ed esplode come una bomba. L'onda d'urto meccanica nell'atmosfera ha rotto vetri di scuole e case e fatto dei feriti. Si tratta di un meccanismo relativamente banale". Sono eventi frequenti? "No, eventi come quello che si è verificato, sono molto rari. L'ultima esplosione importante che ricordiamo è quella che avvenne un secolo fa in una località della Siberia. Si trattava di un meteorite di qualche metro di diametro che abbatté tutti gli alberi di una foresta". C'è una causa o esistono dei fattori scatenanti? "Sono eventi totalmente imprevedibili e non determinabili. Di certo, non hanno nulla a che fare con la fine del mondo prevista dai Maya che era una boiata pazzesca". Nessun legame con l'asteroide che dovrebbe passare vicino alla Terra? "No, niente a che fare neanche con l'asteroide che domani passerà a 28mila km dalla terra. Quello sarà un evento molto bello da seguire col telescopio". Ma di quel tipo di fenomeni non dobbiamo preoccuparci giusto? "No, quelli sono prevedibili ed è possibile studiarne in largo anticipo la traiettoria esatta".

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Gian Vito Graziano, Presidente  Nazionale dei Geologi ad Affaritaliani.it: "Sono eventi molto rari, ma esistono diversi precedenti. Sarà cura dei geologi operare indagini sul materiale ritrovato nei luoghi in cui si è verificato il fenomeno".

 

 

Un meteorite ha colpito la Luna il 17 marzo, causando una esplosione che e' stata visibile dalla Terra a occhio nudo, anche se e' durata circa un secondo. L'evento, riportato dalla Nasa, ha avuto una luminosita' dieci volte superiore rispetto a quello che e' stato mai visto finora. Il meteoroide, a differenza del meteorite, e' un frammento metallico o roccioso di dimensioni poco significative: quello del 17 marzo, probabilmente, secondo stime della Nasa pesava circa 40 chilogrammi ed era grande meno di un metro. Colpendo la Luna alla velocita' di circa 90mila chilometri orari, ha provocato un'esplosione paragonabile a quella di 5 tonnellate di Tnt, brillando come una stella di magnitudine 4 e lasciando un cratere forse largo 20 metri nel Mare di Imbrium, fanno sapere dal Meteoroid Environment Office della Nasa. Si tratta comunque del piu' clamoroso fra gli impatti subiti alla Luna, che dal 2005 a oggi ha vissuto oltre 300 eventi di questo tipo, stando al monitoraggio Nasa cominciato appunto in quell'anno. Uno degli obiettivi del programma di monitoraggio e' individuare i nuovi flussi di detriti spaziali che potrebbero porre una minaccia per il sistema Terra-Luna.

 
luna

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IL CASO PRECEDENTE CHE HA SCONVOLTO IL WEB - Un video circola all'impazzata sul web. Durante un concerto rock a Santiago del Estero, nell’Argentina settentrionale, uno spettacolare evento naturale ha lasciato senza parole migliaia di persone: una meteora si è incendiata a contatto con l’atmosfera terrestre dando vita a una “sfera luminosa” prima verde, poi bianca e infine dorata. Secondo quanto appreso dal Daily Mail lo scoppio della meteora avrebbe causato una piccola scossa sismica, avvertita dai presenti e la luce della “palla di fuoco” sarebbe stata vista a centinaia di chilometri di distanza.
 
video meteorite argentina

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ASTEROIDI E FENOMENI CELESTI

IL PIANO DELLA NASA - Nasa, universita’ americane e gruppi privati statunitensi stanno lavorando a un sistema di allerta asteroidi in grado di individuare oggetti spaziali che potrebbero colpire il pianeta simili a quelli che la scorsa settimana sono precipitati sulla Russia. “Dieci anni fa, la Nasa non avrebbe potuto individuare l’asteroide 2012DA14, che e’ passato accanto al nostro pianeta ed e’ stato puntualmente monitorato”, ha spiegato Lindsey Johnson, project manager del Near Earth Object (Neo) della Nasa. Ma nel frattempo la Nasa ha fatto molti progressi per l’individuazione degli asteroidi piu’ piccoli. In linea con gli obiettivi fissati in un congresso del 1998, l’agenzia spaziale americana ha individuato finora, e catalogato, il 95 per cento degli asteroidi di diametro superiore a un chilometro potenzialmente capaci di causare grandi cataclismi sulla Terra. Il programma Neo attualmente monitora gli asteroidi che si avvicinano al nostro pianeta grazie al radiotelescopio Arecibo in Portorico.

LA SCOPERTA RIVOLUZIONARIA - L’asteroide 2012 DA14 venerdì 15 ha sfiorato la Terra. Una pioggia di frammenti di meteoriti, nello stesso giorno, ha colpito la Russia. Cosa dobbiamo fare per tenere la Terra al sicuro dalla minaccia degli asteroidi? La Fondazione B612 ha recentemente annunciato la costruzione di una nave spaziale in grado di calcolare le traiettorie pericolose per la Terra. Una neonata società, la Deep Space Industries, ha invece progettato di costruire robot in grado di distruggere gli asteroidi. Due scienziati della California invece hanno lanciato una nuova proposta per la progettazione e costruzioni di nuovi laser in grado di ‘vaporizzare’ gli asteroidi pericolosi fino a 93 milioni di miglia di distanza, la stessa che separa la Terra dal Sole. Il progetto si chiama Directed Energy Solar Targeting of Asteroids and exploRation.

IL PROSSIMO IMPATTO - Scampato il pericolo 2012DA14, salvo sgradite sorprese il prossimo rischio noto di collisione della Terra con un asteroide - in questo caso, "Apophis" - è rimandato al 2029. 2012DA14 è un piccolo asteroide (57 metri di diametro) il cui perigeo è stato di appena 27.000 chilometri, sotto l'orbita dei satelliti geostazionari. Le previsioni su quali oggetti possano in futuro rappresentare un pericolo è molto difficile, così come ogni eventuale intervento dato lo scarso preavviso: a causa della bassa albedo (capacità di riflessione) della loro superficie gli asteroidi sono di norma virtualmente invisibili agli strumenti ottici a meno di non passare davanti a un corpo luminoso, e troppo piccoli per causare effetti gravitazionali osservabili.

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