Sei concept in anteprima a Parigi: Stellantis rilancia il design dei suoi marchi e anticipa i nuovi modelli della strategia 2030.
Sei concept car in anteprima mondiale, oltre 60 vetture esposte e una strategia che punta ad ampliare la presenza in Europa: Stellantis apre il Salone dell’Auto di Parigi 2026 con una prova di forza sul terreno del design. All’evento “The Night Before”, organizzato nell’Hangar Y della capitale francese, il gruppo ha mostrato le interpretazioni del futuro di Alfa Romeo, Citroën, DS Automobiles, Fiat, Opel e Peugeot. Non sono sei modelli già pronti per le concessionarie, ma progetti che indicano le possibili direzioni di prodotto, dalla piccola elettrica accessibile alla sportiva tecnologica.
La strategia europea: più modelli e una gamma più ampia
Il messaggio industriale accompagna quello stilistico. Stellantis annuncia oltre 50 nuovi prodotti entro il 2030 e l’obiettivo di aumentare del 25% la copertura del mercato nell’area Enlarged Europe. Il gruppo sarà presente a Parigi con otto marchi, compreso il partner Leapmotor, e con quello che definisce il più grande stand del salone. Antonio Filosa, amministratore delegato, collega le novità al piano FaSTLAne 2030 e alla volontà di offrire ai clienti più possibilità di scelta. Resta da capire quali elementi dei prototipi passeranno alla produzione, con quali tempi e a quali prezzi: è su questo terreno che la nuova offensiva dovrà misurarsi con la concorrenza.
Citroën 2 CV Concept: elettrica europea da 15.000 euro
Tra le proposte con il messaggio commerciale più immediato c’è la Citroën 2 CV Concept. Recupera la filosofia della storica utilitaria senza limitarla a un esercizio nostalgico: semplicità, accessibilità e libertà di movimento diventano i principi di una vettura 100% elettrica, indicata dal gruppo come prodotta in Europa e proposta a 15.000 euro. È una promessa di posizionamento importante, in un mercato nel quale il prezzo d’ingresso resta uno degli ostacoli alla diffusione delle auto a batteria. Il progetto, tuttavia, è presentato come concept: caratteristiche definitive, calendario commerciale e condizioni del prezzo dovranno essere chiariti.
Alfa Romeo Cuorerosso: il possibile ritorno del V6 ibrido
La Alfa Romeo Cuorerosso porta l’attenzione sul piacere di guida e sulla flessibilità delle motorizzazioni. Il concept anticipa la visione del marchio per modelli nei segmenti centrali del mercato, con lunghezze fino a 4,7 metri e architetture multi-energy. Tra le ipotesi indicate figura anche una futura declinazione Quadrifoglio con V6 2.9 full hybrid, trazione integrale Q4, trasmissione con convertitore di coppia e albero in fibra di carbonio. Si tratta di una prospettiva tecnica, non dell’annuncio di un modello di serie già deliberato. Il segnale è comunque preciso: prestazioni e identità Alfa Romeo restano centrali anche nell’evoluzione elettrificata.
Fiat Multiplay e DS F3VER: versatilità e personalizzazione
Con Fiat Multiplay, il gruppo torna a esplorare l’idea di un’auto capace di adattarsi a usi diversi. Ispirata nello spirito alla Multipla, la concept mette insieme modularità, abitabilità da SUV e funzionalità da pick-up, cercando una risposta ai bisogni delle famiglie e del tempo libero senza aderire a una categoria tradizionale. La DS F3VER, invece, lavora sull’identità premium del marchio francese: design riconoscibile, personalizzazione e versatilità sono i tre assi dichiarati. Entrambi i progetti parlano più di esperienza d’uso e posizionamento che di schede tecniche definitive.
Peugeot RCZ Vision: sterzo by-wire e nuovo i-Cockpit
La Peugeot RCZ Vision è il manifesto più esplicitamente sportivo e digitale della selezione. Sviluppata sulla piattaforma STLA One, adotta la tecnologia steer-by-wire, che sostituisce il collegamento meccanico tradizionale dello sterzo con una gestione elettronica, e anticipa un’evoluzione dell’abitacolo con Hypersquare e un inedito Peugeot i-Cockpit. Peugeot la presenta come interpretazione di una mobilità elettrica efficiente e ad alte prestazioni. Al momento, però, il concept non equivale alla conferma del ritorno in produzione della coupé RCZ: l’interesse riguarda soprattutto le soluzioni che potranno arrivare sulle prossime vetture del marchio.
Opel STX: la station wagon cerca una nuova identità
In un salone dominato dai SUV, Opel STX Concept sceglie la carrozzeria station wagon come terreno di sperimentazione. Il prototipo propone linee tese, una coda inclinata e una nuova lettura degli elementi stilistici Opel: il frontale Vizor con animazioni luminose a lamelle e il Compass verticale più marcato. L’obiettivo è mostrare come una tipologia tradizionalmente razionale possa evolvere in chiave più espressiva, senza rinunciare alla propria riconoscibilità. Anche in questo caso non sono stati comunicati dettagli di produzione o commercializzazione.
Il banco di prova sarà il passaggio dai prototipi alla strada
A coordinare i sei studi è stato Gilles Vidal, responsabile del design Enlarged Europe. Le concept condividono l’intento di rilanciare la riconoscibilità dei singoli marchi, ma non propongono una ricetta unica: elettrico accessibile, soluzioni multi-energy, modularità, comfort e interfacce digitali convivono nello stesso programma. Per Stellantis il Salone di Parigi diventa così una vetrina della diversificazione, dopo anni in cui elettrificazione e razionalizzazione delle piattaforme hanno spesso dominato il dibattito. Il risultato concreto dipenderà dalla trasformazione di queste idee in veicoli acquistabili, sostenibili nei costi e competitivi nei rispettivi segmenti.


