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Dallo scandalo di cavallo a quello di montone

 

Carne ap

Dopo lo scandalo carne di cavallo finita nelle lasagne alla bolognese della Findus e di altri marchi, la Spanghero era stata autorizzata a riprendere la produzione. Ma, secondo le rivelazioni dell’emittente radiofonica Rtl, gli ispettori veterinari hanno scoperto nei suoi magazzini 57 tonnellate di carne di montone di origine britannica, la cui importazione è vietata in Europa in seguito alla malattia della mucca pazza e dello scrapie.

La partita era stata acquistata congelata. Si tratterebbe di una specie di pasta viscosa, che secondo la regolamentazione europea non può essere definita carne e che viene ottenuta passando in speciali apparecchiature le carcasse degli animali.

La carne è stata fornita dalla Draap Trading, che appartiene al trader olandese Jan Fasen, già incriminato nello scandalo della carne di cavallo. La partita portava la dicitura di “carne senza nervi di agnello”. La procura della Repubblica di Carcassonne ha aperto un’inchiesta. L’azienda si difende con i soliti argomenti: “Siamo stati ingannati dal nostro fornitore. Spanghero non sarà condannata in tribunale.

Quella carne non avrebbe dovuto lasciare la Gran Bretagna. Non è colpa nostra”. La Spanghero dovrà però spiegare, se non alla giustizia ai consumatori, come mai trova sempre fornitori così poco scrupolosi. Tutti i prodotti fabbricati con quella carne di montone sono stati richiamati a titolo preventivo