“L’intolleranza la fa da padrona, i fantasmi prevalgono sulla ragione. Può succedere di tutto”. Stefano Bisi, il Gran Maestro del Grande Oriente d’Italia interviene sulla strage di Parigi in un’intervista ad Affaritaliani.it: “Per ora l’Europa per come è fatta non favorisce l’integrazione tra popoli. La Massoneria invece unisce, nelle logge si incontrano persone di diversa inclinazione religiosa e politica e parlano tutto uno alla volta. E nel mondo di oggi questo è rivoluzionario”.
Gran Maestro Bisi, come va letta la strage di Parigi?
L’intolleranza purtroppo la fa da padrona e i fanatismi prevalgono sulla ragione. Può succedere di tutto. Nel nostro piccolo, nelle logge massoniche si incontrano persone di diversa inclinazione religiosa e quando si favorisce questo incontro tra le persone si abbattono i fanatismi. Oggi invece si urla sempre di più. Nella nostra associazione, il Grande Oriente d’Italia, la cosa importante è che si parla uno alla volta. E parlare uno alla volta oggi è rivoluzionario. Non si parla uno alla volta in nessun consesso. Bisogna far prevalere il metodo del rispetto reciproco e delle diversità.
L’Europa per come è adesso le sembra in grado di favorire l’integrazione?
Per ora l’Europa non favorisce l’integrazione tra popoli. Dei passi avanti sono stati fatti ma bisogna incentivarli. C’è la battuta di un antropologo che dice: “L’unica razza che mi piace è quella che si condisce con l’olio”, riferendosi alla razza-pesce. Gli uomini sono tutti uguali, bisogna far prevalere il dialogo tra tutti i cittadini d’Europa senza esclusione. Noi personalmente abbiamo anche assegnato un premio a Giusi Nicolini, il sindaco di Lampedusa per quanto si sacrifica per accogliere le persone. La massoneria si adopera per favorire integrazione, conoscenza e dialogo. Come diceva Churchill, quando inizia il dialogo finisce la guerra.
Passando ad altri argomenti, nelle scorse settimane a Bologna c’è stata una polemica sulle luminarie natalizie che avrebbero richiamato a una simbologia massonica. Lei che cosa risponde al riguardo?
Lì c’è un artista che dice di aver voluto richiamare le responsabilità della strage di Bologna legandosi a un’associazione, la P2, che era una loggia che è stata espulsa dal Grande Oriente d’Italia. Noi non c’entriamo nulla con la P2 ma è facile e culturalmente vantaggioso per tanti, come spesso è accaduto in questa nostra Italia in cui si trovano e si creano artatamente falsi obiettivi per sviare problemi più grossi, additare la Massoneria come mandante di una strage che, come gli atti processuali hanno acclarato, ha tante piste, tanti livelli e lati oscuri, quelli sì, ancora oggi non del tutto chiariti. Il Grande Oriente d’Italia non ha nulla da nascondere, cammina a testa alta, rispetta il dolore dei familiari delle tante vittime di Bologna ed è il primo a volere che sino in fondo venga accertata la piena verità dei fatti di Bologna.
A proposito di dialogo e integrazione, le piace il Patto del Nazareno e il dialogo Renzi-Berlusconi sul Quirinale?
Il Grande Oriente d’Italia non si occupa di politica. Il pensiero di Stefano Bisi in quanto cittadino non interessa a nessuno, quello di Bisi in qualità di Gran Maestro del Goi verrebbe strumentalizzato.
Recentemente ha fatto molto discutere il libro di Gioele Magaldi (Grande Oriente Democratico) che sostanzialmente ritiene che senza un legame con la massoneria non si possa accedere ai ruoli di potere. E’ davvero così?
Rimango davvero stupito da quello che ho letto. Dietro il potere, italiano ed europeo, non c’è la massoneria. Non rientra tra i nostri compiti ottenere il potere. Tra i nostri compiti c’è invece quello di preparare uomini capaci e pronti al dialogo con tutti. Non sarà mai la massoneria a proporre una ricetta per l’economia o una soluzione per una crisi politica. La massoneria va oltre e pensa a formare l’uomo.
Tra le fila del Goi ci sono anche politici?
Nel Goi ci sono 22mila e 500 fratelli. Ci sono fratelli impegnati in tutte le professioni: nel volontariato e in tutto il resto ma al momento non mi risulta proprio che ci siano fratelli impegnati al governo.
Quanti sono i giovani che si avvicinano al mondo massonico?
Sono molti, perché vedono nel Goi un luogo in cui poter parlare e approfondire valori ideali che altrove scarseggiano. Mi ha fatto piacere che all’ultima celebrazione del 20 settembre è venuto, invitato da noi, Ermete Realacci. Alla fine una giornalista gli ha chiesto che cosa ci facesse lì un iscritto del Pd e lui ha risposto: “Qui ho sentito parlare di solidarietà, di nuovi italiani e di integrazione. Magari anche nei nostri partiti si parlasse di questi temi…”
La disoccupazione in Italia è ai massimi storici. Quanto si rischia di sprofondare nel dramma anche spirituale?
Stiamo attraversando un momento drammatico e dico sempre ai noistri fratelli che bisogna prestare molta attenzione a questi fenomeni perché ci sono giovani e giovanissimi che non trovano lavoro ma anche adulti che vengono espulsi dal mondo del lavoro. Entrambe queste fasce d’età possono vivere pericoli esistenziali. Noi da parte nostra facciamo molte iniziative di sostegno al volontariato.
@LorenzoLamperti
