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Tav, pubblicati i bandi europei. C’è la clausola della rinuncia

Tav, pubblicati i bandi europei. C’è la clausola della rinuncia
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E’ stato pubblicato sulla Gazzetta Europea il bando di gara (l”avis de marchè’) di Telt per tre lotti di lavori del tunnel di base della Tav Torino-Lione “a partire dagli attacchi lato Francia” per un totale di 2,31 miliardi di euro (Iva esclusa). Il primo, a base d’asta di 1 miliardo di euro, riguarda il cantiere incaricato dello scavo del tunnel di base a partire dall’attacco della discenderia di Villarodin-Bourget/Modane), con “il trasferimento delle opere esistenti e la realizzazione di tutte le opere future del tunnel di base di una lunghezza di 21,9 km circa per ogni canna, da Modane alla sezione contigua in Italia”.

Il lotto 2 – da 1,12 miliardi – prevede lo scavo del tunnel di base a partire dagli attacchi delle discenderia di La Praz e di Saint-Martin-la-Porte) con lavori che “includono il trasferimento delle opere esistentie la realizzazione di tutte le opere future del tunnel di base per una lunghezza di 23,1 km circa da Saint-Martin-la-Porte a Modane”.

Infine il lotto 3, dal valore da 180 milioni, prevede lo scavo del tunnel di base a partire dagli attacchi dei portali di Villard-Clement e “il trasferimento delle opere esistenti (galleria artificiale di Saint-Julien de Montdenis e soprattutto opere associate) nonché la realizzazione di tutte le opere future del tunnel di base su una lunghezza tra 1,8 e 4 km circa, situata nei pressi di Villard-Clément”.

Prima dell’invio delle lettere di invito con i capitolati di appalto – si precisa – Telt dovrà attendere il via libera dei governi italiano e francese dal momento che ” la procedura può essere dichiarata senza seguito, in qualsiasi momento della procedura e fino alla stipula dell’appalto. visto che esiste una “facoltà di rinuncia alla conclusione dell’appalto da parte dell’Ente Aggiudicatore” che “può avvenire per motivi economici, giuridici o tecnici o risultare da una scelta dei due Stati”. Le aziende “non dispongono di alcun diritto di firma dell’appalto né al rimborso delle spese derivanti dalla partecipazione alla procedura”.