Russia, nuove sanzioni Ue contro 10 persone: colpiti i magistrati coinvolti nei casi Yabloko
Nuove misure restrittive da parte del Consiglio dell’Ue, che oggi ha sanzionato dieci persone ritenute responsabili di aver appoggiato la repressione dell’opposizione democratica e di aver gravemente compromesso la democrazia e lo Stato di diritto in Russia. Nella lista sono stati inseriti tre magistrati della Corte suprema russa e un rappresentante della Procura generale, coinvolti nel provvedimento che ha escluso il partito politico Yabloko dalle elezioni per la Duma di Stato del settembre 2026, sulla base di presunte violazioni del diritto d’autore, estremismo e altre condotte illegali. Yabloko era l’unico partito politico ad aver manifestato pubblicamente la propria contrarietà alla guerra di aggressione russa contro l’Ucraina.
Tra i destinatari delle sanzioni figura anche il magistrato che ha inflitto a Lev Shlosberg, esponente dell’opposizione e membro di Yabloko, una pena di 11 anni e un mese di carcere per aver screditato l’esercito russo e diffuso ‘notizie false’ sulla guerra di aggressione della Russia contro l’Ucraina. Colpito dalle misure anche il procuratore che aveva domandato una condanna tanto severa.
Nell’elenco sono stati inoltre ricompresi i giudici che hanno seguito i procedimenti giudiziari contro Maxim Kruglov e Nikolai Rybakov, altri importanti rappresentanti di Yabloko. Con il provvedimento odierno, le sanzioni legate alla situazione russa interessano complessivamente 108 persone e 7 entità. Per i soggetti colpiti scatta il congelamento dei beni, mentre cittadini e aziende dell’Ue non potranno fornire loro fondi, attività finanziarie o risorse economiche.


