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Economia
Confindustria giovani a Capri. Alessio Rossi: "Manovra? Serviva più coraggio"


GOVERNO: GIOVANI CONFINDUSTRIA, 'SPERIAMO IN MENO TWEET E PIU' ACCORDI PER IMPRESE'

"Ci auguriamo che chi verrà dopo di noi veda meno propaganda e più concretezza, meno guerre mediatiche e più' accordi per le imprese, meno tweet e più lavoro all'interno dei ministeri". Così Alessio Rossi, al suo ultimo intervento da presidente dei giovani di Confindustria, chiude la convention di Capri. "Ma soprattutto ci auguriamo che veda realizzati i sogni e le speranze di tutti quei giovani che come noi, hanno pensato di intraprendere questo bellissimo e folle mestiere che è fare l'imprenditore, dove ogni giorno si lavora con poche certezze sull'oggi e infiniti dubbi sul domani. Un mestiere però che ci ha insegnato una grande verità: che da soli andiamo più veloci ma insieme andiamo più lontano" conclude.

Il presidente dei giovani di Confindustria Rossi Ad Affari Italiani:"Per essere campioni serve impegno, e nel nostro Paese anche pazienza"

 

"Per essere Campione serve forza e impegno, e nel nostro Paese anche pazienza. Dobbiamo perseverare e superare alcuni gap come la tassazione alta, il costo altissimo dell’energia ma anche della burocrazia. Ma abbiamo anche la passione e il genio italiano che ci permette di essere i primi in tanti settori come nell’economia circolare, tante startup innovative anche qui al sud e tante aziende che sono dei campioni in Italia, in Europa e nel mondo".

MANOVRA: ROSSI, 'SERVIVA PIU' CORAGGIO, PAESE NON RIPARTE SALVO INTESE'

"Il primo vero banco di prova del governo per mostrare di essere diverso è la legge di bilancio. Le imprese non approvano bilanci 'salvo intese', non assumono 'salvo intese', non investono 'salvo intese'. Ci aspettavamo più coraggio, perché il nostro paese non riparte 'salvo intese'. E' Alessio Rossi, presidente dei giovani imprenditori di Confindustria, a giudicare la manovra economica del governo. "Essere campioni è una questione di prospettive", dice richiamando il titolo del convegno. "Noi guardiamo ai prossimi 20 anni. Per questo, non ci basta chi fa programmi elettorali e di governo che guardano solo alle prossime elezioni.E' una gara tra chi costruisce un'azienda con l'idea di tramandarla ai propri figli e chi accumula consenso elettorale per dominare il dibattito nelle successive 24 ore. Come è stato nell'ultimo anno d'altronde", spiega. E torna criticare anche quella parte di lotta all'evasione che si gioca sulle sanzioni. "L'evasione si combatte con severità, proporzionalità e con ragionevolezza. L'evasione danneggia la collettività, ma con il solo inasprimento delle pene non si estirpa culturalmente, né si produce più gettito. Le due cose si ottengono solo con una giusta proporzione tra la gravità della violazione e la sanzione e senza calpestare le basilari esigenze di certezza del diritto", ripete ancora dal palco ."Non vorremmo infatti ritrovarci qui, l'anno prossimo, a fare la conta delle imprese che hanno visto compromessa la loro reputazione, o peggio la propria attività, sulla base di interpretazioni estensive delle nuove norme, di misure cautelari nel frattempo applicate e poi magari smentite in giudizio. Come la buona fiscalità si fa con il rispetto delle regole, così la buona politica si fa senza proclami.Una legge di bilancio rivoluzionaria sarebbe stata quella che avrebbe consentito di abbattere l'evasione fiscale agganciandola a comportamenti virtuosi, come quelli che invitano le persone a farsi fare lo scontrino: più documentazione, meno evasione" dice ancora suggerendo di "passare dalla detrazione alla deduzione delle spese, per facilitare le fasce di reddito più basse, privilegiando chi mette in circolo il proprio reddito". E conclude: "non dimentichiamo che le clausole di salvaguardia torneranno comunque a farci discutere anche per il 2021. E anche in quel caso non basteranno le coperture finanziarie fatte con bibite e merendine".

LAVORO: ROSSI, 'TAGLIO PARLAMENTARI PERDITA TEMPO, MEGLIO AUMENTO TAGLIO CUNEO'

"Invece di perdere tempo con il taglio dei parlamentari sarebbe meglio dedicarlo a cose più importanti, con il taglio del cuneo fiscale. Una legge di bilancio coraggiosa non si accontenta infatti di 3 mld per il taglio del cuneo fiscale perché se in Italia la domanda interna non cresce, è anche perché sulle buste paga degli italiani c'è un carico fiscale da record". E' Alessio Rossi, presidente dei giovani di Confindustria, a ribadire l'importanza di una operazione che liberi salario per i lavoratori. E "una bella sforbiciata" servirebbe anche alle 7mila partecipate da monitorare e alcune da chiudere "se non per risparmio almeno per dignità".

PIL: ROSSI, 'IN 3 ANNI DA CRESCITA A ZERO ASSOLUTO, MALINCONIA E RESPONSABILITA''

"Siamo un po' più enfatici del solito perché è l'ultimo convegno di questa presidenza.Un po' di malinconia sì, e la grande responsabilità di aprire le porte a chi verrà dopo di noi.Questi tre anni sono stati pagine davvero intense per il nostro Paese.Siamo passati dalla crescita, per quanto contenuta, allo zero assoluto.Da istituzioni presenti a istituzioni assenti ingiustificate, e non solo ai nostri convegni".Così il presidente dei giovani di Confindustria, Alessio Rossi, dal palco del tradizionale convegno di Capri tratteggia le difficoltà ma anche l'immobilismo di un paese portato al declino. "Nella NaDef, la Nota di Aggiornamento al Documento di Economia e Finanza, due righe ci colpiscono: ''nel periodo 2007-2018 il PIL pro capite italiano si è contratto del 7%, mentre nell'area euro, nello stesso periodo, è cresciuto del 5 e mezzo. Non c'è manovra economica che possa risarcirci di questo impoverimento, lento e costante, mentre tutta Europa cresceva", sintetizza. "E da quel 2007 al 2018 quanti Governi sono passati? Sei: Berlusconi, Monti, Letta, Renzi, Gentiloni, Conte. Sei governi in 10 anni! Anche con le migliori intenzioni, sei governi non possono mettere in atto politiche di crescita efficaci. E' come cambiare management di un'azienda ogni due anni: non si va da nessuna parte", ammonisce rivendicando il lavoro delle imprese. "Mentre il Paese si sgretolava, noi studiavamo, entravamo nelle imprese e ne creavamo di nuove.Ancora oggi, nelle nostre fabbriche, si tornisce l'Italia inarrestabile. Quella che al consenso elettorale antepone il collante sociale", conclude.

CONFINDUSTRIA: ROSSI RICORDA SQUINZI, 'GRANDE UOMO E GRANDE IMPRENDITORE'

Omaggio a Giorgio Squinzi, scomparso poco tempo fa, da parte dei giovani imprenditori di Confindustria in apertura del tradizionale convegno di Capri. Un breve video proiettato in sala nel corso del quale Squinzi ragionava di giovani e di sogni: "Sei stato un grande uomo, un grande presidente, un grande imprenditore. Un esempio di cosa significa essere Campioni", conclude dal palco della convention dal titolo, appunto, "campioni, il futuro inizia così".

Giovani di Confindustria a Capri. Ecco il discorso di Alessio Rossi

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Giovani di Confindustria, Capri: il discorso di Alessio Rossi

Giovani di Confindustria a Capri, l'intervista di Affari Italiani a Vincenzo Boccia

"Il vero cambiamento è la crescita economica e occupazionale del Paese. Bisogna tornare ai fondamentali dell'economia per darci grandi obiettivi politici". E' quanto dichiara Vincenzo Boccia, presidente di Confindustria, in un'intervista ad Affaritaliani.it : "Le sfide davanti a noi sono di ridurre i divari tra territori e persone. Lo faremo solo con l'incremento dell'occupazione e la riattivazione dell'ascensore sociale. Il che significa investire su formazione, scuola, università, istituti tecnici, alternanza scuola lavoro e avere una grande attenzione sul piano di inclusione dei giovani", spiega Boccia. 

"Occorre attuare una politica anticiclica, per questo diciamo di andare oltre la legge di bilancio", prosegue il presidente di Confindustria. "Ci sono circa 70 miliardi di risorse gia stanziate e non spese per attivare cantieri  superiori ai 100 milioni. Occorre fare analisi opera per opera e attivare questi cantieri quanto prima".

E alla domanda di Affaritaliani.it se la manovra del governo Conte bis sia poco coraggiosa Boccia risponde così: "Sì, ma questa è una manovra di bilancio su cui non avevamo grandi aspettative visto il nodo risorse e il debito pubblico. E' una manovra che vediamo con un grande senso di responsabilità ma diciamo che anziche concentrarci su questa manovra concentriamoci su un piano di medio termine e attiviamo i cantieri attraverso le risorse gia stanziate". 

Giovani di Confindustria a Capri, futuro da "campioni"

"Per l'Italia che non sogna più in grande, realizziamo il nostro grande sogno: campioni. Passo dopo passo, il nostro futuro inizia così". Per il Paese i giovani imprenditori di Confindustria, guidati da Alessio Rossi, al suo ultimo anno di presidenza, sognano un futuro all'insegna di una solida crescita. In occasione del XXXIV Convegno di Capri in programma per il 18 e il 19 ottobre, i giovani imprenditori chiederanno "all'Italia della crescita zero, zero alibi, perché ora bisogna ripartire".

Confindustria giovani a Capri chiederanno "all'Italia della crescita zero, zero alibi, perché ora bisogna ripartire"

Per andare lontano servono gambe solide e menti visionarie: "Vale per le aziende come per l'Italia. I libri di storia li scrivono i vincitori, quelli di economia reale vogliamo scriverli noi, perché per essere campioni non basta vincere. L'Italia deve essere ricordata - è l'auspicio che arriva dai giovani imprenditori - per quello che costruisce, non per quello che distrugge", riporta Ascanews. La volontà del presidente dei giovani imprenditori di Confindustria è quello di mostrare "le eccellenze che abbiamo e che spesso siamo noi italiani a non vedere, per spingere quel 60 per cento di aziende nel limbo a diventare come il 20 per cento che va bene grazie all'export".

Al convegno intitolato "Campioni". Il futuro inizia così" è stato invitato il premier Giuseppe Conte che però non ha ancora sciolto la riserva. Per il governo - secondo quanto riporta Ascanews - interverranno il ministro per gli Affari regionali, Francesco Boccia e il ministro delle Infrastrutture Paola De Micheli. Per Confindustria interverrà il vicepresidente per l'Internazionalizzazione Licia Mattioli e chiuderà i lavori il presidente, Vincenzo Boccia.

Luppolis ad Affaritaliani.it:”Mezzogiorno: chiediamo infrastrutture, non assistenzialismo”

 

“Pensiamo che ci sia da troppo tempo un immobilismo del Governo sul tema Mezzogiorno. Noi abbiamo fiducia che questo Governo faccia qualcosa per il Mezzogiorno: non chiediamo assistenzialismo ma infrastrutture, fisiche e virtuale. Abbiamo bisogno di essere più competitivi, abbiamo uno svantaggio nel confronto del mondo. In questa sfida globale quello che dobbiamo superare è proprio questo gap. Abbiamo bisogno che lo Stato investa in Infrastrutture: questa la nostra battaglia che continueremo a portare avanti”, afferma il presidente dei Giovani Imprenditori Puglia.

Sul tema del Mezzogiorno Domenico Arcuri, ad di Invitalia, ad Affaritaliani.it ha dichiarato: “La riunione di Confindustria mette l’accento sulle domande e sulle richieste che il sistema delle imprese fa per riprendere la crescita del nostro Paese che fa fatica a svilupparsi negli ultimi tempi e soprattutto pone l’accento sulla questione meridionale: siamo tutti convinti che la crescita dell’Italia passi dalla ripresa dello sviluppo del Mezzogiorno e siamo consapevoli di quali sarebbero le leve per accendere questa ripresa, ma spesso facciamo fatica ad attivarle stabilmente. Si è parlato molto di questo tema e si sono declinate le possibilità affinché il sud possa riprendersi e colmare il divario infrastrutturale per sostenere lo sviluppo delle sue imprese e migliorare le relazioni tra PA e mercato”

Le interviste di Affaritaliani.it ai relatori

Confindustria Giovani Capri 2019: l'intervista di Affaritaliani.it al relatore Walter Anedda (CNPADC)

Walter anedda
Confindustria Giovani Capri 2019: il commento di Walter Anedda

"Il messaggio del Presidente Rossi è stato molto chiaro e diretto: ha messo in evidenza la difficoltà con la quale il Governo ha posto mano a una legge di bilancio probabilmente insufficiente per ridare un lancio al Paese. Ho apprezzato molto il discorso di Rossi per quello che può essere il ruolo degli investitori istituzionali quali noi siamo.  Così come ho apprezzato l’invito ad aiutare i soggetti istituzionali attraverso incentivi di natura fiscale che premino gli investimenti in economia reale. Credo che la collaborazione tra imprese e investitori istituzionali possa essere davvero il volano per il rilancio del Paese".

 

Confindustria Giovani Capri 2019: l'intervista di Affaritaliani.it al relatore Massimo Doris (Banca Mediolanum)

“Il messaggio non poteva non essere forte dato che il nostro PIL è a zero. È evidente che i nostri imprenditori chiedano stimoli e riforme alla politica per poter riprendere a viaggiare con un ritmo europeo”. "I tassi negativi ad esempio è una situazione unica che mette da un lato in imbarazzo il risparmiatore e investiva a tasso sicuro. L’altra faccia della medaglia è che nei mutui si pagano tassi che non si sono mai visti prima, quindi non è una situazione completamente negativa perché quando si ha bisogno di danaro ecco che lo si paga davvero poco”.

Confindustria Giovani Capri 2019: l'intervista di Affaritaliani.it a Urbano Cairo

"Credo che sia il coraggio la caratteristica fondamentale per un imprenditore perché serve per avventurarsi in un mondo molto competitivo come quello attuale"

Confindustria Giovani Capri 2019: l'intervista di Affaritaliani.it a Orazio Iacono (FS)

 

“Un messaggio di coraggio e innovazione, come quello che stiamo facendo in azienda. Siamo già campioni nell’alta velocità e adesso ci apprestiamo a trasferire il nostro know how fuori dalle mura domestiche. Stiamo investendo tanto in digitalizzazione e nuovi treni che cambieranno la qualità degli spostamenti dei pendolari, e tutto ciò con attenzione all’ambiente”. 

Confindustria Giovani Capri 2019: l'intervista di Affaritaliani.it a Giuseppe Ricci (ENI)

"Un messaggio positivo: i giovani sono il motore del futuro del nostro Paese e in un momento di grande difficoltà dell’economia che tende a rallentare, della transizione energetica, del sovrapopolamento, delle migrazioni: c’è bisogno di un grande messaggio positivo".

"Affrontiamo il tema della transizione energetica con determinazione sfruttando tutta la nostra capacità tecnologica, le nostre competenze e la nostra volontà di trasformarci. Ci impegniamo da molti anni ma crediamo che una delle leve principali sia quello dell’economia circolare. In questo l’Eni eccelle in quanto è sempre stato un campione della trasformazione delle molecole: abbiamo sviluppato diverse tecnologie, prima in Italia per poi esportale all’estero". 

Confindustria Giovani Capri 2019, l'intervista di Affaritaliani.it a Stefano Cuzzilla (Federmanager)

“Ieri c’è stato un grido d’allarme forte da parte dei giovani, che però hanno dimostrato di amare questo Paese. Credo la parte che rappresento si devono mettere insieme per fare proposte e cercare di avere un dialogo con le istituzioni. Penso che non possiamo solo aspettare i provvedimenti ma farci parte attiva, perché il Paese ha bisogno di una classe imprenditoriale che abbia fiducia e le istituzioni hanno il dovere di dare fiducia agli imprenditori. Oggi gli imprenditori del futuro guardano a tutto il sistema territoriali, e questa è la chiave vincente e dico che bisogna insistere anche molto sul welfare aziendale”

Confindustria Giovani Capri 2019, l'intervista di Affaritaliani.it a Licia Mattioli (Confindustria) 

 

“La sfida all’internazionalizzazione per le imprese italiane è innanzitutto la crescita. Per evitare le incertezze geopolitiche bisogna essere grandi. In Europa l’Italia è il Paese che ha più da perdere in tutte le problematiche legate ai dazi e sulle guerre commerciali, perché siamo il Paese che maggiormente esporta all’interno dell’Europa. Quindi dobbiamo pensare ad un Europa che difende gli interessi degli esportatori”.

Confindustria Giovani Capri 2019, l'intervista di Affaritaliani.it  a Di Amato (Maire Tecnimont)

“Queste giornate hanno sempre un grande senso, perché è un modo di confrontarci e con i giovani si guarda al futuro. Mi sembra che il messaggio del Presidente Rossi sia ‘cerchiamo di essere più pragmatici’, perché abbiamo bisogno di certezze. Per quello che ci riguarda è evidente che abbiamo bisogno di un sostegno più forte verso la sostenibilità. Abbiamo bisogno di sburocratizzare. Da quello che viene fuori qui è che c’è una grande consapevolezza da parte di tutti”

 

Confindustria Giovani Capri 2019, l'intervista di Affaritaliani.it  a Lunelli (Cantine Ferrari)

“Usando lo slogan dei giovani imprenditori, dobbiamo partire dai giovani ‘campioni’. L’impresa deve essere messa al centro dell’agenda politica. Parlando della Finanziaria sicuramente quello che si sta facendo per ridurre le tasse sul lavoro è importante perché l’attesa deve attrarre talenti. L’export deve trainare la nostra economia futura”. 

Confindustria Giovani Capri 2019, l'intervista di Affaritaliani.it  a Alessandro Decio (SACE)

 

“Oggi abbiamo visto un grande livello di energia e di positività. Segnali chiari di chi vuole continuare a competere sui mercati e cercare di concentrarsi sulle cose da fare e meno sulla conflittualità interna. È stata riconosciuta la centralità dell’export come vero driver di crescita del Paese, su questo stiamo facendo tantissimo con grande soddisfazione”.  

Confindustria Giovani Capri 2019, l'intervista di Affaritaliani.it  a Anna Mareschi Danieli (Danieli&C. Officine Meccaniche)

 

“Innanzitutto dobbiamo ripartire dal togliere questa fase di incertezza. Quello che viene fatto precedentemente raramente viene confermato e questo per le imprese è drammatico perché l’incertezza crea una mancanza di fiducia che non fa ripartire la domanda interna da un lato e non fa partire gli investimenti dall’altro”

 

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