Elly Schlein è già proiettata alle prossime elezioni politiche e parla del campo largo e dei temi su cui è possibile trovare convergenze con gli altri partiti dell’opposizione, come: sanità pubblica, scuola, ricerca e università, lavoro dignitoso. “Ho sempre detto – spiega Schlein a Il Messaggero – che faremo un accordo a chi prende un voto in più o faremo le primarie, in ogni caso la mia disponibilità c’è tutta perché sentiamo la responsabilità come prima forza d’opposizione del Paese di dare il nostro contributo”. “Dopo la sconfitta del 2022 – prosegue Schlein – c’era chi ci dava per spacciati, c’era chi scommetteva su scissioni o sulla fine del Pd. Siamo cresciuti in tutte le tornate elettorali, siamo cresciuti dai sondaggi del 2023 che ci davano al minimo storico del Pd al 14% fino al 24% delle Europee“.
“Abbiamo anche lavorato – continua la segretaria dem – per costruire un’alleanza progressista che nel 2022 non c’era perché sia con i Cinquestelle che con i moderati non ci si parlava più: oggi governiamo insieme e bene Regioni e città”. “Anche il tema climatico va affrontato, il governo non ha messo un euro sul cambiamento climatico e lascia da sole le città a fare quello che possono”. Sul fronte migratorio bisogna modificare le regole di Dublino, per dire che chi entra in Italia entra in Europa e ogni paese deve fare la sua parte sull’accoglienza. Il governo italiano ha mollato questa battaglia”. Aiuti militati all’Ucraina? Da settembre lavoreremo al programma, ma in politica estera abbiamo forti convergenze”.
“Ce la metteremo tutta – conclude Schlein – perché dopo 20 anni abbiamo la possibilità di vincere le prossime elezioni e cambiare il Paese. Questo è l’obiettivo. Farlo con un’alleanza progressista è un’occasione che non possiamo perdere. Non faremo più il favore alla destra di dividerci”.

