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Elezioni in Germania, altro trionfo dell’Afd: Merz è ufficialmente “un’anatra zoppa”: crollo totale del Cdu. I risultati ufficiali

Il cancelliere però non intende lasciare e annuncia riforme per rilanciare l’economia

Elezioni in Germania, altro trionfo dell’Afd: Merz è ufficialmente “un’anatra zoppa”: crollo totale del Cdu. I risultati ufficiali
Friedrich Merz

Il cancelliere tedesco Friedrich Merz affronta una crisi politica senza precedenti all’indomani del doppio disastro elettorale subìto dalla CDU nel Meclemburgo-Pomerania Anteriore e a Berlino. Nel nord-est del Paese, i conservatori sono rimasti storicamente fuori dall’assemblea regionale senza superare lo sbarramento del 5%, mentre l’estrema destra di Alternativa per la Germania (AfD) ha trionfato sfiorando il 38% dei voti. Contemporaneamente, nella capitale, la Cdu è stata staccata dalla sinistra radicale di Die Linke (25% contro 20%), in corsa per guidare la città-stato.Le due sfide perse si sommano alla sconfitta del 6 settembre in Sassonia-Anhalt, alimentando le speculazioni su una possibile uscita anticipata di Merz, la cui impopolarità tocca il picco record del 90% a soli 16 mesi dall’insediamento.

L’estrema destra di Alternativa per la Germania (AfD) ha vinto le elezioni regionali nel Meclemburgo-Pomerania Anteriore attestandosi al 38,2% dei voti, secondo i dati ufficiali resi noti dall’ufficio elettorale regionale. Al secondo posto si piazza la SPD con il 35,5%, seguita dalla sinistra radicale di Die Linke (6,5%) e dai Verdi (5,7%). Clamoroso crollo per l’Unione Cristiano-Democratica che, fermandosi al 4,9%, non supera per un soffio la soglia di sbarramento del 5% e resta per la prima volta nella storia fuori dal parlamento regionale, seguita dall’alleanza BSW al 4,8%. Per il partito del cancelliere Friedrich Merz si tratta del peggior risultato mai registrato in un’elezione locale dalla nascita della Repubblica Federale.

In base alla nuova ripartizione dei seggi — 32 all’AfD, 29 alla Spd e 5 ciascuno a Die Linke e Verdi — l’attuale maggioranza rosso-rossa perde la forza numerica per governare da sola. L’ipotesi più accreditata per la formazione del nuovo esecutivo è un’alleanza a tre rosso-rosso-verde, con i Verdi che hanno già espresso piena disponibilità ad entrare in giunta. Nonostante il primato elettorale, l’AfD resta isolata da tutte le altre forze politiche e appare destinata a rimanere all’opposizione.

Domenica sera, con un intervento televisivo straordinario, il leader conservatore ha provato ad blindare la propria posizione: “Resto presidente della Cdu e cancelliere”, ha dichiarato, promettendo di andare avanti con il piano di riforme per rilanciare un’economia in stagnazione, zavorrata dai costi energetici, la concorrenza cinese e le divisioni interne. Per il politologo Oliver Lembcke, la mossa del cancelliere punta a “guidare sulla difensiva” ed evitare un dibattito sulla leadership.

Tuttavia, l’inasprimento della linea migratoria non ha arginato la crescita di AfD, prima anche nei sondaggi nazionali sfiorando il 30%. Merz si trova ora a gestire il dissenso interno e le tensioni con gli alleati della Spd, il cui leader Lars Klingbeil ha chiesto di “guardare ai risultati con umiltà e cambiare passo”.