Il Senegal ha confermato ufficialmente il primo caso di Ebola registrato nel paese africano, un centro importante per la comunità finanziaria, e anche per le organizzazioni umanitarie, in Africa occidentale. Il ministro della Salute Awa Marie Coll Seck ha riferito venerdì che il malato è un cittadino della Guinea giunto dal suo paese, dove il morbo è stato individuato già a marzo. Il paziente è uno studente universitario che è immediatamente stato messo in quarantena in un ospedale di Dakar e ha dichiarato che quando si trovava in Guinea è venuto in contatto con pazienti malati di Ebola. L’Oms è stata allertata. Non è chiaro quando il giovane sia entrato Senegal, visto che il governo di Dakar aveva chiuso il confine con la Guinea. Ma i controlli nono sono evidentemente stati sufficienti. La ministra Seck aveva dichiarato nei giorni scorsi che una squadra epidemiologica della Guinea aveva avvertito il Senegal di avere perso le tracce di una persona infettata. Le autorità senegalesi, ha aggiunto, hanno messo il giovane in quarantena e hanno accertato che è proprio la persona che era fuggita.
Finora Ebola, nel corso dell’ultima epidemia (la più grave dal 1976, anno della scoperta), ha fatto oltre 1.500 morti con un tasso di mortalità superiore al 50%, colpendo Guinea, Sierra Leone, Liberia, Nigeria e Congo.
I numeri dell’Oms
Negli ultimi sette giorni sono stati registrati oltre 500 nuovi casi di Ebola in Africa occidentale, il dato settimanale peggiore dall’inizio dell’epidemia ha annunciato in un rapporto l’Organizzazione mondiale della sanità (Oms), precisando che la maggior parte dei nuovi contagi è stato riportato in Liberia e che anche per Guinea e Sierra Leone la settimana scorsa è stata la peggiore per quanto riguarda i nuovi casi. «Ci sono dei seri problemi con la gestione dei casi e con la prevenzione e il controllo dell’infezione», afferma il rapporto dell’Oms. «La situazione in Liberia e Sierra Leone sta peggiorando», aggiunge il documento. L’ultimo bilancio dell’Oms afferma che i morti causati dall’Ebola in Africa occidentale sono 1.552, registrati in Guinea, Liberia, Nigeria e Sierra Leone.

