di Antonio Prudenzano
su Twitter: @PrudenzanoAnton
Dal primo gennaio 2014 sul portale Ultima Books non sono più disponibili gli e-book del Gruppo Mondadori (oltre ai testi digitali pubblicati dal marchio omonimo, quindi, la novità – che in rete ha fatto storcere il naso a molti – riguarda anche quelli proposti da case editrici come Einaudi, Sperling & Kupfer, Piemme, Harlequin ed Electa). Ma perché il primo gruppo librario italiano ha preso la decisione di mettere fine ai contratti stipulati con Simplicissimus Book Farm Srl?
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Svolta in libreria: e-book in regalo a chi compra la novità in cartaceo… Cavallero spiega il test del gruppo Mondadori – L’intervista pubblicata il 10 dicembre 2012 Presto gli e-book in streaming anche in Italia. Ma per il numero uno di Mondadori Libri l’impatto più forte lo avrà MatchBook di Amazon… – Inchiesta pubblicata il 7 ottobre 2013 |
Il sito Finzioni ipotizza che si tratti di una “manovra commerciale mirata”, e cita l’alleanza tra Mondadori e Kobo (“Che forse il gigante si sia reso conto che una piccola realtà come Simplicissimus aveva cominciato a erodere pericolosamente il terreno sotto i suoi piedi – soprattutto per quanto riguarda la distribuzione – e abbia deciso di ricorrere a queste drastiche misure?”, si chiede).
LA SPIEGAZIONE DI SANDRA FURLAN – Visto che sul blog di Ultima Books la libraia digitale Lucia Zitelli ha informato i lettori di non aver ricevuto spiegazioni da parte del gruppo Mondadori, Affaritaliani.it ha chiesto direttamente a Sandra Furlan, responsabile digital developement Libri Trade del primo gruppo librario italiano, perché è stata presa questa decisione: “Non c’è alcun problema personale, né con Ultima Books, né con altre realtà, grandi e piccole, con cui chiuderemo i rapporti nei prossimi mesi. Come avevamo già chiarito quando nel 2010 siamo partiti con gli e-book, è nostro interesse non allargare a chiunque la collaborazione, con l’intento di mantenere il controllo sulla distrubuzione. Se non abbiamo rinnovato il contratto con Ultima Books e con un’altra piccola realtà italiana, come pure con una grande realtà internazionale della telefonia, di cui al momento non posso fare i nomi, è solo ed esclusivamente per motivazioni commerciali. Se una realtà, grande o piccola che sia, cresce meno, per noi è preferibile concentrarci su altri portali, italiani e non”. A questo proposito, al momento il gruppo Mondadori lavora con una quindicina di portali di vendita di e-book: “Siamo sempre aperti a nuove collaborazioni, anche con aziende italiane, grandi e piccole che siano, e lo dimostrano alcuni contratti che abbiamo firmato recentemente, non c’è alcuna chiusura a priori da parte nostra, e nessuna preferenza per i colossi dell’editoria digitale”.


