La Lega lancia "Salvini 2016". Gallera si scalda per Fi. Inside

Lui si sta scaldando. Da tanto tempo. Giulio Gallera, del resto, è un tipo volitivo e chi lo conosce lo sa. Non molla un colpo. Fin da quando ingaggiò con Letizia Moratti un lungo braccio di ferro per chiedere più rappresentanza ai consiglieri comunali. Tradotto: che il rimpasto si risolvesse a vantaggio degli eletti e non degli esterni. Ora, secondo quanto può riferire Affaritaliani.it, il progetto dell'attuale consigliere regionale, nonché coordinatore cittadino azzurro, è semplice: ottenere la candidatura a sindaco di Milano. Secondo quanto può riferire Affaritaliani.it, tuttavia, il progetto ha una roadmap in due fasi

di Fabio Massa

Lui si sta scaldando. Da tanto tempo. Giulio Gallera, del resto, è un tipo volitivo e chi lo conosce lo sa. Non molla un colpo. Fin da quando ingaggiò con Letizia Moratti un lungo braccio di ferro per chiedere più rappresentanza ai consiglieri comunali. Tradotto: che il rimpasto si risolvesse a vantaggio degli eletti e non degli esterni. Ora, secondo quanto può riferire Affaritaliani.it, il progetto dell'attuale consigliere regionale, nonché coordinatore cittadino azzurro, è semplice: ottenere la candidatura a sindaco di Milano. Secondo quanto può riferire Affaritaliani.it, tuttavia, il progetto ha una roadmap in due fasi.

La prima fase è quella di ottenere una visibilità istituzionale maggiore rispetto a quella di un semplice consigliere. Insomma, poter incidere su Milano e sui milanesi con un ruolo amministrativo, per lanciarsi verso le amministrative. E visto che Forza Italia governa ormai solo in un ente (stante il fatto che la Provincia è una bara vuota: il cadavere sta per essere riesumato nella città metropolitana targata sinistra), ovvero la Regione, la scelta è abbastanza semplice. Pare che Gallera abbia chiesto a Mariastella Gelmini, coordinatore regionale lombardo e sua amica, di fare in modo che nel rimpasto prossimo futuro (c'è chi vocifera che si avrà una soluzione nel giro di un mese) Maroni includa anche lui. Fare l'assessore regionale gli garantirebbe la visibilità necessaria a rendere la sua candidatura credibile. Il secondo step, appunto, è la candidatura. Per la quale però la Gelmini gli avrebbe chiesto di lasciare tutti gli incarichi che Gallera ha, al di fuori di quello regionale.

Tuttavia, secondo quanto può riferire Affari, il cammino di Gallera non sarà affatto agevole. L'avvocato infatti si troverà davanti un governatore pancia a terra per Matteo Salvini, che non ha mai nascosto il proprio sogno di fare il primo cittadino di Milano. "E' il mio sogno più grande", rivelava ad Affaritaliani.it già cinque anni fa, quando ancora era lontano dall'essere segretario del Carroccio.  Non ha cambiato idea, ed è per questo che nel giro di un mese lancerà la campagna "Salvini 2016", per sfidare Pisapia (se rimarrà) o comunque il candidato del Partito Democratico (difficile che a Sel possa riuscire il gioco di rivincere le primarie come fu nel caso dell'ondata arancione). Sfidanti? Per adesso, appunto, Gallera. Che dovrebbe fare l'alfiere degli azzurri. Ma Salvini non lo riconoscerà mai come avversario, e quindi si opporrà alle primarie. Dunque, tornando al punto del rimpasto: Maroni accetterà mai di nominare Gallera assessore con l'effetto collaterale di rafforzarlo in opposizione a Salvini?

@FabioAMassa


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