Tre gol segnati, quattro subiti e zero punti dopo due giornate di Champions League. L’Inter cade 3-4 contro il Club Brugge in una partita incredibile, segnata dalla tripletta di Nicolò Tresoldi e da un’altra serata complicata per Josep Martinez. La doppietta di Lautaro e il gol nel recupero di Bonny non bastano a evitare il secondo ko europeo della squadra di Chivu.
L’uscita nella terra di nessuno di Martinez e l’errore di Spence condannano l’Inter
L’Inter perde una partita che riesce a riaprire due volte, ma che rischia di compromettere definitivamente in un quarto d’ora di blackout nella ripresa. Dopo l’errore contro il Real Madrid, Josep Martinez ne combina un’altra sul 2-1 del Brugge, il portiere nerazzurro esce nella terra di nessuno a vuoto e lasciando la porta spalancata a Tresoldi. Una giocata che riporta inevitabilmente d’attualità la questione portiere, con Ivan Provedel pronto a giocarsi le sue carte.
Eppure i nerazzurri erano partiti bene, sfiorando il vantaggio già al 3′ con Diouf, fermato dall’ex Yann Sommer, tornato a San Siro da avversario. Anche Thuram e Lautaro provano a rendersi pericolosi, ma il Brugge dimostra presto di non essere arrivato a Milano per guardare e chiudersi. I belgi di Ivan Leko prendono coraggio, attaccano gli spazi e al 26′ colpiscono una traversa con Nicolò Tresoldi. È proprio l’attaccante italo-tedesco a sbloccare il risultato poco dopo. L’Inter si fa sorprendere in contropiede sugli sviluppi di un proprio calcio d’angolo e Calhanoglu stende Forbs in area. Rigore per il Brugge, con Tresoldi che calcia sotto l’incrocio e batte Martinez. Il turco prova a farsi perdonare al 33′, ma il suo destro dalla distanza si stampa sulla traversa. La reazione nerazzurra viene premiata prima dell’intervallo. Dopo una rete annullata per fuorigioco, Lautaro Martinez riceve un pallone da Dimarco, bravo a servirlo di tacco, difende la posizione nel duello con Mechele e con una puntata supera Sommer. Un gol da centravanti vero che manda le squadre negli spogliatoi sull’1-1.
Martinez spalanca la porta a Tresoldi, poi il Brugge dilaga
Nella ripresa l’Inter ha due occasioni clamorose per passare in vantaggio. Al 56′ Lautaro si ritrova davanti a Sommer, che riesce a respingere con un piede nonostante sia già a terra. Cinque minuti dopo Dimarco spreca da pochi passi, calciando alto. Al 63′ arriva l’episodio che cambia la partita. Martinez esce completamente fuori tempo, nella terra di mezzo, si avventura in una zona dove non può raggiungere il pallone e lascia la porta vuota. Tresoldi ne approfitta e firma la doppietta. È il secondo grave errore del portiere spagnolo in questa Champions, dopo il tentativo di dribbling su Valverde costato il 2-0 al Bernabéu.
L’Inter perde le distanze, continua ad attaccare e concede praterie agli avversari. Il Brugge colpisce un palo con Jan Virgili, mentre Martinez evita il peggio con un grande intervento su Carlos Forbs. Al 74′, però, il portiere respinge un’altra conclusione e sulla ribattuta arriva ancora Tresoldi, che da pochi passi completa una straordinaria tripletta.
Il protagonista della serata è un classe 2004 nato a Cagliari, cresciuto calcisticamente in Germania e attualmente impegnato con l’Under 21 tedesca. Tresoldi non ha ancora esordito con la Nazionale maggiore e resta convocabile dall’Italia. Dopo una notte del genere a San Siro, il suo nome merita ancora più attenzione anche in chiave azzurra.
Lautaro la riapre, Spence regala il quarto gol: Bonny non basta
All’81’ l’Inter trova la forza di tornare in partita. Sucic lascia partire un gran destro, Sommer respinge e Lautaro è il più rapido ad avventarsi sul pallone per il 2-3. Sul gol ci sono anche le proteste del Brugge per un possibile tocco di mano di Bastoni durante l’azione, ma la rete viene convalidata. San Siro torna a crederci, con i nerazzurri tutti in avanti alla ricerca del pareggio. All’87’, però, arriva un altro regalo. Spence perde malamente il pallone, Vermant ne approfitta e supera Martinez con un tocco sotto che vale il 4-2. Sembra finita, ma al 93′ Bonny trova ancora il gol del 3-4, regalando qualche ultimo minuto di speranza ai tifosi nerazzurri. Il risultato, però, non cambia.
Per Cristian Chivu è la seconda sconfitta consecutiva in Champions, dopo il 2-1 incassato dal Real Madrid. L’Inter resta a zero punti, con sei gol subiti in due partite, e deve fare i conti con gli errori difensivi e con i dubbi sul rendimento di Martinez. Provedel, fin qui rimasto in panchina, scalda i motori? Dopo l’ennesimo errore di Martinez, la questione portiere non può più essere ignorata. Così come la fragilità di un’Inter che in campionato riesce a reagire e ribaltare le partite, ma isa benissimo che in Europa si paga a caro prezzo ogni disattenzione. E contro il Brugge sono bastati quindici minuti di blackout per compromettere un’altra serata di Champions.
Il prossimo impegno europeo è sarà mercoledì a San Siro contro lo Shakhtar Donetsk. Dopo due sconfitte, i nerazzurri hanno bisogno dei primi tre punti per risalire la classifica della League Phase.
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