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“Nudi” contro le pellicce. Blitz degli animalisti in via Montenapoleone

“Nudi” contro le pellicce. Blitz degli animalisti in via Montenapoleone
“Nudi” contro le pellicce. Blitz degli animalisti in via Montenapoleone
“Nudi” contro le pellicce. Blitz degli animalisti in via Montenapoleone
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“Nudi” contro le pellicce. Blitz degli animalisti in via Montenapoleone
“Nudi” contro le pellicce. Blitz degli animalisti in via Montenapoleone
“Nudi” contro le pellicce. Blitz degli animalisti in via Montenapoleone
“Nudi” contro le pellicce. Blitz degli animalisti in via Montenapoleone

 

 

Hanno sfilato vestiti da animali scuoiati e trascinando pellicce insanguinate.

L’associazione ‘Animalisti Onlus’, con un blitz, si è presentata stamani in via Montenapoleone per denunciare l’uccisione di animali da pelliccia nella settimana della moda donna in città. “Occorrono dai 30 ai 60 animali per una pelliccia di visone, dai 180 ai 240 per una di ermellino, dai 130 ai 200 per una di cincillà, dalle 10 alle 24 volpi per una di volpe – denuncia Animalisti Onlus -. Per produrre pellicce si provocano sofferenza e morte a milioni di animali allevati e a milioni di animali selvatici, ma anche randagi e domestici. Si stima che per le pellicce di pregio come volpi, visoni, chinchilla, procioni da allevamento si abbattano 60 milioni di animali l’anno, mentre sono oltre un miliardo i conigli uccisi nel mondo (70 milioni nella sola Francia) per farne la pelliccia lapin – allevati appositamente per le pellicce perchá le carni non sono commestibili- ed inoltre sono circa 60 milioni gli animali annualmente catturati in natura tra linci, volpi, orsi, lupi, uccelli, nonchá animali randagi e domestici come cani, gatti, conigli”.

“Donne impellicciate avete rotto, buttate la pelliccia, compratevi un cappotto”, “pelliccie cadaveri sulle spalle” e “assassini,assassini”. Sono questi alcuni degli slogan scanditi dall’associazione durante l’azione di protesta contro l’industria della pellicceria in via Montenapoleone a Milano. “Noi non siamo contro la settimana della moda, siamo favorevoli”, ha spiegato la decina di manifestanti, che indossavano tute color carne e finte pellicce insanguinate, “ma consideriamo una crudeltÖ la morte,ogni anno, di milioni di animali da pelliccia uccisi per soddisfare la vanitÖ”. Nel corso della manifestazione gli animalisti si sono fermati a scandire slogan, suonare fischietti e ad attaccare adesivi davanti alle vetrine di numerosi negozi della via, tra i quali Valentino, gucci e Simonetta Ravizza. L’iniziativa e stata applaudita da alcuni passanti. Una volta giunti a piazza S.Babila, l’intervento della digos ha convinto gli organizzatori a tornare indietro per via Montenapoleone e a concludere la manifestazione.

 

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