Di Alberto Maggi (@AlbertoMaggi74)
“Abbiamo chiesto per domani un’informativa del governo sulla situazione in Libia”. Lo annuncia ad Affaritaliani.it il capogruppo della Lega Nord a Montecitorio Massimiliano Fedriga. “L’Italia ha chiuso l’ambasciata a Tripoli e ha rimpatriato cento connazionale, questo è il preludio a una guerra. Se qualcuno ci dicesse qualcosa. Il Parlamento è stato del tutto estromesso, Gentiloni dice una cosa e Renzi dice l’opposto. Domani ci sarà questa informativa della Lega alla Camera e il governo dovrà rispondere”.
Il presidente dei deputati leghisti aggiunge: “C’è stato finora un impegno della comunità internazionale, Italia compresa, sul tema dell’Ucraina mentre si è tralasciata totalmente la questione Isis, sia in Libia sia in Iraq sia in Siria. Noi abbiamo più volte sollevato questo tema e abbiamo detto che i sanguinari che sgozzano le gole sono da contrastare con decisione. Si sono svegliati un po’ tardino, visto che a pochi chilometri dai nostri confini abbiamo un nuovo Califfato che esporta terrorismo. Ma non solo. Con Mare Nostrum, che ha finanziato indirettamente gli scafisti, il governo ha finanziato il terrorismo islamico. Questa è una responsabilità che si portano sulle spalle Renzi e tutto il governo”.
Fedriga è durissimo. “Non bisogna far partire i clandestini. Non c’è più un pericolo teorico ma concreto per i nostri cittadini. Se uno dei cosiddetti profughi facesse un attentato in Italia, la responsabilità diretta sarebbe di coloro che compie questi atti ma la responsabilità indiretta sarebbe sicuramente di chi ha permesso a queste persone di girare liberamente sul territorio nazionale, quindi di Renzi, di Alfano e del governo. Sono andati a prenderli importandoli senza controllare i confini nazionali”.
