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Municipi, Decaro spariglia con Melini? Nuovo vertice a destra

Municipi, Decaro spariglia con Melini? Nuovo vertice a destra
Melini

Bari – Ex An, vicina a Raffaele Fitto e consigliere circoscrizionale in quota FI ma i suoi elettori, sul santino, potrebbero trovare logo e slogan per Antonio Decaro Sindaco: potrebbe essere Irma Melini la carta a sorpresa del centrosinistra per sparigliare la partita dei Municipi. Il rumour circola con insistenza e, secondo i beninformati, è solo questione di ore perché abbia il crisma dell’ufficialità. “Le emozioni si rincorrono e la testa cerca di liberarsi del cuore per ritornare a vivere”, si lascia andare ad uno sfogo sui social la capitana coraggiosa, a lungo assistente dell’onorevole Sisto.

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Ancora ignoto l’emblema sotto il quale, in caso di conferma delle indiscrezioni, si concretizzerebbe la corsa ma la giovane ex forzista potrebbe essere da subito in prima linea sul fronte più delicato ovvero quello che va da Libertà a Torre a Mare, accorpando San Nicola – Murat, Japigia e Madonnella. E se gli abitanti di quest’ultima potrebbero ritrovarla dall’altra parte di campo, dopo averla vista all’opera all’opposizione, è pur vero che – a bilanciare i feudi decariani di Torre a Mare e Japigia – ci saranno il murattiano, roccaforte di Mario Ferorelli, e il quartiere Libertà, retto dall’uscente Dino Tartarino. Senza contare che, quello in questione, potrebbe essere l’unico Municipio affidato agli alfaniani dalla coalizione di Mimmo Di Paola, con tutti i contraccolpi del caso in fatto di mordente e difficoltà della sfida: “Ogni scelta merita rispetto e attenzione”, le fa sponda lo stesso Ferorelli, dal comune passato aennino e pochi mesi fa al centro dei riflettori per il passaggio nella pattuglia di Massimo Cassano. Non senza approfittare per una chiosa: “Certo, io ho scelto di chiudere con certe logiche di un non partito, che francamente me ne aveva fatte troppe, ma mai nella vita potrei scegliere di stare a sinistra. Tuttavia ognuno decide per sè”.

E dal partito di Cassano hanno optato per le barricate, insofferenti all’ultima proposta degli azzurri che prevedrebbe due presidenze a FI ed una a testa per schittulliani, alfaniani e “forze minori”. “È da dilettanti della politica, ovvero da volponi della vecchia politica, mettere il cappello sulle poltrone del vicesindaco e dei presidenti dei municipi. E ancora non è chiara l’elementare logica di buon senso cui si basano i responsabili locali di Forza Italia”, commentavano le esternazioni arrivate a mezza stampa. Sabato il nuovo vertice tra le formazioni in campo per provare a trovare la quadra e l’ingegnere di AdP in cabina di regia. 

(a.bucci1@libero.it)