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Ncd al battesimo, FI attacca: ‘Venditori di fumo e stampella di Vendola’

D'Ambrosio Lettieri
 

Bari – L’esordio degli alfaniani in Consiglio Comunale increspa ulteriormente le acque già limacciose del centrodestra. Ufficialmente al varo la pattuglia in Aula Dalfino: Romeo Ranieri, Mimmo Sciacovelli e Angelo Delle Fontane gli apripista del Movimento Politico che continua ad imbarcare nuovi amministratori. E gli auguri al curaro, dopo giorni di malcelati malumori, sono del coordinatore azzurro barese, D’Ambrosio Lettieri: “Biglietto di sola andata verso la doppia destinazione di stampella del governo delle tasse di Letta a Roma e di collaborazionisti del governo di Vendola in Puglia”, stronca, parlando di decisione presa per “stabilità delle poltrone” e “interessi di piccoli orticelli”.

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I buoni propositi della vigilia si erano già archiviati in Via Capruzzi: “Non ci sono generose aperture di credito nei confronti del Governatore”, aveva smentito Domi Lanzillotta in replica al suo ex capogruppo Zullo, il quale non aveva esitato a dubitare, temendo patti di desistenza ed ibride alleanze locali con l’altra parte di campo. Ed in pieno countdown per la convention di Ncd, che in Salento piazza la bandierina del monocolore a Ceglie Messapica, è il senatore Pdl a scoccare frecce avvelenate. Con un occhio alle Comunali: “Il capoluogo vi arriva in condizioni disastrose, dopo dieci anni di amministrazione Emiliano. Non sentiva il bisogno – Bari – di battaglie contro i mulini a vento ma di proposte concrete, condivise e unitarie”, premette. Poi l’affondo: “Il confronto è su questo terreno. Non è né sulle poltrone, tantomeno sulle leadership – che non si possono costruire a tavolino sulle macerie della propria incoerenza – e neanche su correnti e rivendicazioni sterili da bambini che non hanno ricevuto la caramella”, manda a dire per direttissima. Ed è difficile non cogliere la bordata più o meno sibillina allo stesso Massimo Cassano, reo, secondo le malelingue, di aver aperto le ostilità quando erano tramontate, tanto la sua nomination di coalizione alla fascia tricolore quanto l’ipotesi di primarie nel centrodestra.

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E se anche a sinistra si moltiplicano sigle e possibili liste civiche, in attesa dell’annuncio formale del pm Desirèe Digeronimo, a destra il clima è sempre più incandescente e le macchine lavorano a pieno regime: da Manduria a Sava, passando per Oria e la stessa Brindisi, l’ex presidente Massimo Ferrarese prova ad allargare la rete sull’altro versante geografico. “Forza Italia è pronta, a Bari come in Puglia e in tutto il Paese, a smascherare i venditori di fumo”, tuona D’Ambrosio Lettieri, “i cittadini sanno riconoscere linearità e trasparenza nell’azione politica e amministrativa”. Per risposte e reazioni è solo questione di ore.

(a.bucci1@libero.it)