Bari – Le larghe intese con Forza Italia “non esistono né esisteranno mai”, almeno con l’appoggio di Michele Emiliano. Serve il Sì unanime della direzione regionale Pd alla relazione del segretario per placare i focolai interni che rischiavano di incendiare la coalizione: “Il nostro campo è il centrosinistra, anche a Brindisi e Taranto”, conferma il Gladiatore da Via Re David, mentre la nota diffusa in serata ribadisce le annunciate candidature di bandiera alla presidenza di ogni Provincia. Le picconate del Governatore non sono affatto passate inosservate e l’ex Sindaco del capoluogo non si tiene le bacchettate: “Siamo a disposizione di Vendola per governare la Puglia insieme ma la nostra lealtà non può essere messa in discussione. Noi non giochiamo allo sfascio”, rispedisce al mittente gli strali e le accuse di gattopardismo.
Vendola: “Se Pd con Ncd, è senza Sel”/ Introna: “Vendola convochi i segretari”/ Emiliano-Stefàno: “Accordi con FI? In Giunta ti volle Casini
A fare dietrofront è la governance tarantina del partito: “Accettiamo il consiglio del Segretario regionale”, ammette il deputato Michele Pelillo, main sponsor dell’accordo trasversale che avrebbe portato l’azzurro Tamburrano sulla poltrona di Gianni Florido. E se gli azzurri precisano che quella del tandem con i dem sarebbe stata una “scelta sofferta e non motivo di festeggiamento” in campo avversario, gli occhi sono puntati sul primo cittadino di Laterza – Gianfranco Lopane – ufficializzato dai “dissidenti” dopo il passo indietro di Ezio Stefàno e ora verso la nomination unitaria. Più in salita la strada in Capitanata, dove la scalata di Francesco Miglio a Palazzo Dogana trova di traverso i civatiani dell’ex assessore alla Sanità, Elena Gentile. “Se ha un altro nome, lo faccia e valuteremo”, le ha risposto a muso duro Emiliano – in mattinata – in conferenza stampa al fianco del suo pupillo, ma nemmeno vendoliani e Socialismo Dauno gli hanno assicurato una sponda certa contro il competitor Franco Landella, che, intanto porta a casa anche l’endorsement dei forzisti di Lucio Tarquinio. Nessun ticket bipartisan a Brindisi, in deroga all’abbraccio che avrebbe garantito la vicepresidenza al centrodestra, lasciando la fascia blu al francavillese Maurizio Bruno.

Emiliano spegne i fuochi: “Solo presidenti di centrosinistra”/ “Anche a Bari listone Pd-FI?”: il pasticciaccio bipartisan delle Province
Basterà a placare gli animi? Solo in parte, se si conta che sullo stesso Twitter dal quale giornalmente riserva punture di spillo agli alleati, l’aspirante Sindaco di Puglia tira fuori una foto d’archivio per nulla casuale, che ritrae Dario Stefàno ai tempi delle provinciali brindisine 2009, tenuto per mano da Pierferdinando Casini e Massimo Ferrarese, poi incoronato candidato dai centristi e vincitore della tornata, prima di imbarcarsi tra gli alfaniani di Ncd. “Il leader di Sel – Dario Stefano – partecipa alla festa della coerenza politica col centrosinistra assieme ai suoi amici”, cinguetta sibillino Emiliano, “Ma come hai potuto sospettare di noi con tanta superficialità proprio tu che i partiti di destra, di centro e di sinistra li hai girati e frequentati tutti?“, rincara. Quando si dice la distensione.
(a.bucci1@libero.it)
