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Angelo Maria Perrino

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santo domingo ape
Mercoledì, 5 ottobre 2016 - 17:03:00

Il Consiglio dei Ministri ha deciso la riapertura della ambasciata italiana a Santo Domingo, oltre a quelle di Niger e Guinea.

Lo ha annunciato ieri il Ministro Gentiloni. Dopo due anni e un grande lavoro di relazioni del Governo Dominicano nella persona persino del Presidente Danilo Medina, di membri dello stesso governo come il sen. Charlie Mariotti dell'associazione parlamentare italo-dominicana, imprenditori di livello internazionale come Felipe Vicini e Frank Ranieri, e il presidente di Casa Italia Renzo Serravalle e' arrivata la tanto attesa notizia ufficiale.

Un sostegno anche dall'Italia con il lavoro di Ada Urbani, i senatori Lucio Malan, Vincenzo Cuomo e le relazioni di Viviana Soppeno.

Un gesto che riconferma le ottime e storiche relazioni economiche e culturali tra Italia e il paese caraibico.

La Repubblica dominicana, con la sua crescita del 7% annuo e un leader presidenziale moderno, aperto al cambiamento e attento a far crescere il paese anche dal punto di vista sociale, rappresenta un po' la punta di diamante tra i paesi caraibici e un modello di riferimento per tutta l'America latina.

Al Governo italiano va riconosciuta la sensibilita' dimostrata in questo gesto verso i connazionali residenti, oltre 30.000, verso i turisti che in gran numero visitano ogni anno il paese e verso i cittadini dominicani che vogliono muoversi per business, lavoro e studio in Italia.

Il Consiglio dei Ministri ha deciso la riapertura della ambasciata italiana a Santo Domingo,...

Giovedì, 4 agosto 2011 - 12:11:00

Una donna di 56 anni originaria della provincia di Verona, Luisa Bovolin, è stata uccisa a Juan Dolio, località turistica nella provincia di San Pedro de Macorìs a 60 chilometri da Santo Domingo, capitale della Repubblica Dominicana.

Il corpo senza vita della donna, che da anni frequentava la località di Juan Dolio, ed era proprietaria dell'appartamento del Residence 'Agua' dove soggiornava, è stato trovato da alcuni addetti della struttura ricettiva. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori della polizia nazionale, la donna è stata strangolata. Luisa Bovolin era stata vista il pomeriggio di lunedì entrare nel residence in compagnia di due uomini che non sarebbero però stati identificati al contrario di quanto prescritto dal regolamento del residence.

Uno dei due uomini che erano in compagnia della veronese sarebbe stato genericamente indicato come tale 'Rafael' dall'addetto alla sicurezza del residence, il quale ha affermato che si tratta di un uomo da tempo conosciuto dalla donna. Lo stesso uomo, nella serata di lunedì, è stato visto allontanarsi dal residence a bordo della jeep di Luisa Bovolin. L'uomo è attivamente ricercato dalla polizia dominicana assieme al suo presunto complice.

Il corpo di Luisa Bovolin è stato trasferito per l'autopsia all'ospedale regionale. Secondo i giornali di Santo Domigo, la donna sarebbe stata trovata con il viso coperto da un cuscino, mani e gambe legate da una t-shirt e ferite sul corpo. I familiari della donna sono partiti in serata per Santo Domingo da Verona, ma non è detto che il volo arrivi nella capitale dominicana a causa di una violenta tempesta tropicale che imperversa sulla zona e che ha portato a numerose cancellazioni di voli nella zona. Dell'assistenza ai familiari della donna veronese e delle pratiche giudiziarie si sta occupando la locale autorità consolare.

Una donna di 56 anni originaria della provincia di Verona, Luisa Bovolin, è stata...

Giovedì, 23 aprile 2009 - 09:59:00
È caccia all'uomo a Santo Domingo dove è stato ucciso Pierluigi Maria Lucibello, un cittadino italiano di 70 anni residente nella Repubblica Dominicana. L'uomo è stata trovato morto morto nella sua abitazione vicino alla capitale del paese latinoamericano. Lo hanno reso noto gli investigatori locali, precisando che il corpo di Lucibello presentava diverse ferite d'arma da taglio. La polizia sta da ore cercando due dipendenti dell'uomo, entrambi di nazionalità haitiana, probabili autori del delitto.

IL LICENZIAMENTO POSSIBILE MOVENTE - "Sono stato sul luogo del delitto, avvenuto probabilmente nella serata di lunedì, anche se il corpo è stato scoperto ieri mattina", ha riferito l'ambasciatore italiano a Santo Domingo, Enrico Guicciardi, precisando di «aver incontrato il capo della polizia che sta guidando le indagini». "Lucibello - ha aggiunto Guicciardi - aveva un figlio che è stato avvertito e che nelle prossime ore arriverà a Santo Domingo".

Il delitto è avvenuto nell'abitazione dell'uomo, presso un esclusivo complesso turistico ad un centinaio di chilometri da Santo Domingo. I principali sospettati sono due haitiani, il giardiniere e autista, Ane Petit, e un altro dipendente di Lucibello, Sandy Garcia. Entrambi sono latitanti. A quanto risulta dalle indagini preliminari, il movente potrebbe esser stata la vendetta per il licenziamento di Garcia, dal quale era sorta una disputa sul pagamento. La polizia ha ritrovato due machete ed un martello insanguinati vicino al luogo dell'omicidio, i quali - afferma la stampa locale - sono stati riconosciuti da una persona sentita dagli inquirenti come «molto simili» agli oggetti usati abitualmente da Petit nella sua mansione di giardiniere. Petit appare inoltre nelle registrazioni delle telecamere a circuito chiuso del residence allontanandosi la notte del delitto alla guida di un Grand Cherokee di proprietà di Lucibello, nel quale aveva previamente caricato svariati oggetti preziosi.

È caccia all'uomo a Santo Domingo dove è stato ucciso Pierluigi Maria...
Mercoledì, 11 marzo 2009 - 12:41:00

Gaucci ha lasciato
Santo Domingo
Luciano Gaucci è rientrato in Italia.
A confermare la notizia, dopo che l'ex presidente del Perugia era stato avvistato per le vie del centro di Roma, è stato il figlio Riccardo: "Mio padre è qui da quasi una settimana". A settant'anni è rientrato quindi da Santo Domingo e non è più considerato latitante per la bancarotta fraudolenta del Perugia Calcio dall'inizio dello scorso novembre, quando il Gup del Tribunale di Perugia, Paolo Micheli, gli ha revocato l'ordinanza di custodia cautelare in carcere (stata emessa il primo febbraio 2006, ndr). Va detto che successivamente Gaucci e i suoi figli avevano chiesto il patteggiamento: Luciano era stato condannato a 3 anni di reclusione, mentre Alessandro e Riccardo si erano comminare una pena di un anno e otto mesi a testa. Per tutti è arrivato l'indulto. Gaucci era accusato di bancarotta fraudolenta per distrazione (ci sarebbero 35 milioni di debito con il fisco e 6 milioni di stipendi non pagati), ma difficilmente sarebbe andato comunque in prigione. Per il fallimento della società, deciso dal tribunale il 17 novembre del 2005, furono invece arrestati il primo febbraio 2006 dalla guardia di finanza i suoi figli, il 32enne Riccardo (vicepresidente del Perugia fino al 2002 e poi consigliere fino al 2005) e il 36enne Alessandro (amministratore delegato e poi presidente del Perugia fino al 2005): Entrambi sono stati successivamente scarcerati. In manette finirono anche Antonio Gaucci, fratello di Luciano, e tre membri del collegio sindacale: Gianni Leuti, Ercole Navarra, Paolo Annibali. E ora c'è già chi sussurra che Big-Luciano potrebbe presto tornare nel calcio. Lui però smentisce: "Non ci penso, anche se so che è stato fatto il mio nome per il Torino: ma non è vero"
AITV
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