L’Unione europea segue “molto attentamente” l’evolvere della situazione dei maro’ italiani detenuti in India e “incoraggia con insistenza” le autorita’ indiane “a trovare una soluzione a questo caso che dura ormai da tempo”, coerentemente con le “norme delle Nazioni unite sul diritto marittimo”. Lo ha detto la portavoce dell’alto rappresentante per la Politica estera Ue Catherine Ashton. “Il caso – ha aggiunto Maja Kojiancic – si inserisce nel contesto della lotta globale contro la pirateria in cui l’Unione e’ parte attiva”.
I vicepresidenti italiani del Parlamento europeo scrivono al presidente della Commissione Ue Jose’ Manuel Barroso e all’alto rappresentante per la politica estera Ue Catherine Ashton per chiedere che sul caso Maro’ non ci siano “solo blande rassicurazioni” ma venga assunta “subito una posizione di fermezza” perche’ “l’Europa non puo’ stare a guardare: non si tratta solo di una vicenda bilaterale tra due stati ma sono in gioco il ruolo della diplomazia europea e il rispetto dei diritti umani fondamentali”, si legge nella lettera. Roberta Angelilli (Ncd) e Gianni Pittella (Pd), impegnati nella sessione plenaria a Strasburgo, chiedono quindi che Barroso e Ashton “si attivino per far si’ che giunga tutto il sostegno possibile all’Italia in questa incresciosa e inaccettabile vicenda”.
“La Commissione europea e l’Alto Rappresentante – proseguono i vicepresidenti italiani dell’Europarlamento – devono fare tutto cio’ che e’ in loro potere al fine di sostenere il Governo italiano in questa complicata disputa internazionale e in particolare verificare passo dopo passo la legittimita’ delle azioni e delle procedure che lIndia ha intrapreso o che intende intraprendere, con lobiettivo primario di far rispettare i legittimi diritti dei due maro’, scongiurareØ lipotesi di condanna a morte e avvalersi di ogni strumento giuridico, politico e diplomatico a disposizione dellUnione europea per consentire a Massimiliano Latorre e Salvatore Girone di poter essere giudicati da un tribunale italiano”, concludono Angelilli e Pittella.

