Unicredit, per la presidenza Padoan in pole. Ma si scaldano altri tre nomi

Il consiglio di amministrazione dovrebbe definire entro la fine del mese le linee guida per la nomina dei nuovi membri

di Redazione Economia
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Unicredit, partita la corsa per la presidenza

Nel processo di rinnovo del consiglio di amministrazione di Unicredit, la posizione più critica da occupare sembra essere quella della presidenza. I lavori per il rinnovo del board, che coinciderà con l'approvazione del bilancio 2023, sono ora in corso presso la sede della banca in piazza Gae Aulenti. Dopo l'avvio delle procedure a settembre con la selezione degli head hunter Spencer Stuart ed Egon Zehnder, il consiglio di amministrazione dovrebbe definire entro la fine del mese le linee guida per la nomina dei nuovi membri. Questo documento stabilirà i criteri di selezione e consentirà di effettuare una prima scrematura dei potenziali candidati. Lo riporta Mf.

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Attualmente, sembra che Unicredit sia incline a optare per una continuità. Il CEO Andrea Orcel, disponibile per un nuovo mandato, potrebbe essere confermato in virtù dei risultati finanziari positivi ottenuti fino ad ora, con un utile netto record di 6,7 miliardi nei primi nove mesi. Gran parte degli attuali consiglieri, tra cui il vice presidente Lamberto Andreotti, potrebbe essere riconfermata. L'unico vincolo potrebbe riguardare l'austriaco Alexander Wolfgring, che ha raggiunto il limite massimo dei tre mandati.

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Inoltre, è emersa l'ipotesi di confermare anche il presidente Pier Carlo Padoan, attualmente al vertice dal rinnovo del 2021. Nonostante alcune critiche per il fallimento delle trattative sulla privatizzazione di Mps, fonti interne alla banca sottolineano la coerenza della decisione del consiglio basata sui fondamentali dell'operazione. La collaborazione con Orcel sembra essere solida, contribuendo a sostenere l'idea di una sua riconferma.

Tuttavia, ci sono altre opzioni in valutazione. Il nome di Daniele Franco, ex direttore generale della Banca d'Italia e ex ministro dell'Economia, è stato menzionato come possibile candidato alla presidenza di Unicredit, grazie alle sue competenze nel settore bancario, al suo prestigio internazionale e alle solide relazioni istituzionali. Altri nomi in circolazione includono Lucrezia Reichlin, professore alla London Business School ed ex consigliere di Unicredit, e Massimo Tononi, attuale numero uno di Banco BPM.

È interessante notare che gli stakeholder tedeschi, con il crescente peso azionario di Allianz come principale alleato sul fronte assicurativo, potrebbero influenzare la scelta del presidente. La Fondazione Crt, rappresentante degli azionisti italiani, guidata da Fabrizio Palenzona, potrebbe anch'essa avere un ruolo significativo nella decisione finale, considerando l'interesse manifestato da Palenzona per la presidenza di Unicredit.