A Milano una festa di compleanno per i 44 anni della sanità pubblica

Il consigliere regionale del Pd Pietro Bussolati organizza una festa di compleanno per i 44 anni della sanità pubblica, con dedica a Tina Anselmi

Milano

A Milano una festa di compleanno per i 44 anni della sanità pubblica 

La sanità pubblica universalistica, il Servizio Sanitario Nazionale, è una conquista storica per i cittadini italiani e fu approvata dal Parlamento il 23 dicembre del 1978. Il ministro della Sanità di allora era Tina Anselmi, una donna a cui sono legati passaggi fondamentali della Repubblica italiana, perché da ministro firmò sia l’istituzione del SSN che la legge Basaglia che la legge sull’Interruzione volontaria di gravidanza, da parlamentare fu presidente della commissione d’inchiesta sulla Loggia P2.

Sanità pubblica: una festa con dedica alla figura di Tina Anselmi il 22 dicembre a Milano

A 44 anni di distanza il Consigliere regionale del Pd Pietro Bussolati organizza una festa di compleanno di quella storica approvazione, e la dedica proprio alla figura di Tina Anselmi. Domani, 22 dicembre, all’Ambrosianeum di via delle Ore 3, Bussolati riunisce Silvio Garattini, fondatore e presidente dell’Istituto di ricerche farmacologiche Mario Negri, l’ex sindaco di Milano Giuliano Pisapia e la finora unica ex assessora alla sanità di una giunta regionale lombarda di centrosinistra, l’eurodeputata Pd Patrizia Toia.


 

 

Bussolati: "Sanità pubblica, una straordinaria conquista"

“La sanità pubblica e universalista è una conquista che diamo per scontata ma non lo è affatto. C’è un film di Michael Moore del 2007 che ci insegna che nella civile America un’istituzione come il Servizio Sanitario Nazionale è visto da molti come un pericoloso cedimento a idee socialiste e sappiamo la fatica che fece Obama ad approvare l’Obamacare. Noi in Italia, 44 anni fa, abbiamo fatto questa straordinaria conquista, con una donna, partigiana e cattolica, come Tina Anselmi, una personalità che per meriti avrebbe potuto ben ricoprire il ruolo di Presidente della Repubblica e che noi vogliamo celebrare. Il servizio sanitario nazionale significa salute per tutti in ragione dei propri bisogni e non della propria condizione lavorativa, e fu una rivoluzione. Da allora abbiamo costruito un sistema non sempre senza ombre, ma anche illuminato da eccellenze di livello mondiale. Una conquista che diamo per scontata e così non deve essere.”

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