Crans-Montana, il rientro al liceo Virgilio con i quattro banchi vuoti degli studenti ricoverati
Anche un team di psicologi nel liceo milanese per affrontare il rientro mentre quattro ragazzi lottano per la vita. All'istituto Moreschi di Milano il ricordo di Chiara Costanzo, morta nel tragico rogo
Crans-Montana, il rientro al liceo Virgilio con i quattro banchi vuoti degli studenti ricoverati
Le scuole di Milano hanno riaperto dopo la pausa natalizia, ma il rientro in classe è stato segnato dal silenzio e dall’assenza. Ieri al liceo Virgilio, proprio nel giorno dei funerali delle vittime della tragedia di Crans-Montana, quattro banchi sono rimasti vuoti nella terza D: appartengono ai due ragazzi e alle due ragazze rimasti feriti nell’incendio del bar Le Constellation la notte di Capodanno, oggi ricoverati in gravi condizioni all’ospedale Niguarda.
La scuola ha deciso di fermarsi per ricordare. Come annunciato in una comunicazione ufficiale, è stato osservato un minuto di silenzio “per la commemorazione degli studenti italiani vittime della tragedia di Crans-Montana”, con l’inizio e la fine del raccoglimento scanditi dal suono della campanella. Un gesto semplice, ma carico di significato.
“Non siamo attrezzati a gestire le catastrofi e le tragedie”, ha spiegato il vicepreside Mario Secone ai microfoni di Rtl 102.5. “Ovviamente è al di sopra di ogni nostra esperienza passata e spero anche futura”. Secone ha ricordato come la scuola abbia affrontato in passato situazioni difficili, legate alla salute di alcuni studenti, ma nulla di paragonabile a quanto accaduto in Svizzera.
Per questo al Virgilio sono entrati in classe anche gli psicologi dell’Ordine e della Psicologia dell’emergenza, chiamati a sostenere studenti, docenti e famiglie. “Sono specialisti e ci fidiamo ciecamente di ciò che potranno fare di buono per questi ragazzi”, ha detto Secone, spiegando che il supporto proseguirà anche con incontri dedicati agli insegnanti e ai genitori. “Questo supporto ci aiuta molto e il resto saremo noi docenti con i nostri studenti delle classi”.
Le condizioni dei quattro ragazzi feriti restano gravi e non sarebbero ancora fuori pericolo di vita. “Noi non li dimentichiamo e facciamo in modo soprattutto che questa nostra normalità non debba comportare il tradimento della loro memoria, della loro presenza, della loro necessità di tornare insieme a noi”, ha aggiunto il vicepreside. Poi un appello al raccoglimento: “Quando chiuderemo i cancelli non ce ne sarà più per la stampa, per le televisioni, perché abbiamo bisogno di ritrovarci tra di noi e di rifare comunità”.
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All'istituto Moreschi di Milano il ricordo di Chiara Costanzo
Banchi vuoti anche in un’altra scuola milanese. All’istituto Moreschi, al rientro dalle vacanze, mancava all’appello Chiara Costanzo, una delle giovanissime vittime dell’incendio. In classe è stato osservato un momento di silenzio e a studenti e docenti è stato consegnato un fiore. In tutta la scuola, alle 11.20, il raccoglimento è stato dedicato a Chiara e agli altri ragazzi italiani morti a Crans-Montana, prima dell’uscita anticipata per consentire la partecipazione ai funerali nella basilica di Santa Maria delle Grazie, alla presenza del ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara.
Alla stessa ora, nella basilica di Sant'Ambrogio, si sono svolte le esequie di Achille Barosi, studente dell’istituto Orsoline di San Carlo, ricordato in mattinata anche nella sua scuola. “Non possiamo togliere il dolore, ma possiamo aumentare sia la resilienza individuale che quella di comunità”, aveva spiegato nei giorni scorsi Erica Fioravanzo, coordinatrice del gruppo di lavoro sulle emergenze dell’Ordine degli psicologi della Lombardia. “Perché la cosa peggiore di un trauma è la solitudine”.
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