Leoncavallo, le regole del Comune di Milano per la riqualificazione dell'area di Porto di Mare

Il Comune di Milano avvia una procedura pubblica per raccogliere manifestazioni di interesse relative alla riqualificazione degli immobili siti in via Dionigi, dove potrebbe trasferirsi il centro sociale Leoncavallo dopo lo sgombero

Di Giorgio d'Enrico
Striscione contro la tratta a Palazzo Marino, Milano
Milano

Leoncavallo, le regole del Comune di Milano per la riqualificazione dell'area di Porto di Mare

Il Comune di Milano avvia una procedura pubblica per raccogliere manifestazioni di interesse relative alla riqualificazione degli immobili compresi nell'ambito di rinnovamento urbano di Porto di Mare, con particolare riferimento alla zona di via San Dionigi. Si tratta dell'area dove potrebbe trasferirsi il centro sociale Leoncavallo dopo lo sgombero da via Watteau. La Giunta ha approvato oggi le linee di indirizzo per l’avvio dell’iter che nelle prossime settimane proseguirà con la pubblicazione di un avviso finalizzato alla presentazione delle proposte progettuali: alla scadenza dei termini, le proposte pervenute saranno valutate dall’Amministrazione comunale e, se ritenute idonee e coerenti con le finalità dell’avviso, costituiranno le linee guida per il bando pubblico.

Le linee di indirizzo per le manifestazioni di interesse

I proponenti, spiega una nota di Palazzo Marino, potranno presentare progetti che prevedano la destinazione degli ambiti di proprietà comunale a finalità di interesse pubblico e collettivo, a servizi e proposte che favoriscano un’ampia fruizione da parte di cittadini del quartiere e non solo, la realizzazione di progetti socioculturali quali, per esempio, iniziative legate all’inclusione, alla promozione delle relazioni, sociali e culturali, attività formative ed eventi, mostre, spettacoli ed esposizioni che trattino anche tematiche di accoglienza e sportivo/ricreative.

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I progetti dovranno essere corredati da un piano economico-finanziario, comprensivo della pianificazione di tutti gli interventi di riqualificazione previsti. Sarà consentito l’avvio di attività private, purché siano coerenti con le finalità complessive e non si estendano a una superficie superiore al 30% di quella totale dell’immobile.
 
Nel caso in cui i progetti coinvolgano aree ricomprese dal PGT vigente nel “Verde Urbano di nuova previsione”, la proposta di manifestazione dovrà presentare anche interventi di riqualificazione e sistemazione a verde delle stesse; in generale, saranno valutate favorevolmente le proposte che conterranno la previsione di riqualificazione e sistemazione a verde delle aree ricomprese in tale ambito.
 
L’area messa a bando sarà affidata attraverso la cessione del diritto di superficie fino a un massimo di novant’anni e sarà possibile prevedere uno scomputo dal canone concessorio quantificabile sulla base degli interventi di valorizzazione degli immobili necessari e previsti dalla proposta progettuale selezionata.
 
In base alle linee di indirizzo approvate dalla Giunta, potranno presentare proposte soggetti senza scopo di lucro, enti iscritti nel Registro del Terzo Settore, soggetti con scopo di lucro (società e imprese) che svolgano la propria attività in contesti ERP o in contesti periferici che realizzino a propria cura e spese interventi di recupero dell’immobile e società sportive dilettantistiche, associazioni sportive dilettantistiche, federazioni sportive, enti di promozione sportiva.

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