Leoncavallo, spunta una cordata di imprenditori che potrebbe rilevare l'area di via Watteau - Affaritaliani.it

Milano

Ultimo aggiornamento: 12:08

Leoncavallo, spunta una cordata di imprenditori che potrebbe rilevare l'area di via Watteau

Il caso del centro sociale approda a Palazzo Madama con una interrogazione del Pd. Intanto in giunta a Milano le linee guida per l’ex magazzino di via San Dionigi e la manifestazione nazionale del 6 settembre.

Di Giorgio d'Enrico

Il futuro del Leoncavallo si gioca tra le Aule parlamentari e i corridoi di Palazzo Marino. Dopo lo sgombero del 21 agosto, i senatori milanesi del Pd hanno presentato un’interrogazione urgente al ministro Piantedosi per chiarire la gestione dell’operazione, mentre in città prende corpo l’ipotesi di una cordata di imprenditori pronta a rilevare l’area di via Watteau. Sullo sfondo, la giunta odierna sul bando di via San Dionigi e la grande manifestazione convocata per il 6 settembre

Leoncavallo, l’interrogazione urgente al ministro Piantedosi

La vicenda del Leoncavallo è arrivata a Palazzo Madama. Il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, riferisce il Pd, dovrà rispondere a un’interrogazione urgente presentata dal senatore Franco Mirabelli, vicepresidente del gruppo dem, insieme alle colleghe Simona Malpezzi e Cristina Tajani. "Vogliamo sapere – spiegano i senatori – per quali motivi abbia deciso di anticipare lo sgombero del Leoncavallo, tenendo all’oscuro il Comune di Milano. Un’operazione di tale delicatezza è stata comunicata al sindaco Sala solo la mattina stessa". Il blitz del 21 agosto, infatti, è arrivato con largo anticipo rispetto alla data del 9 settembre inizialmente prevista.

Una cordata pronta a rilevare l’area di via Watteau?

Intanto a Milano si discute del futuro dell’ex cartiera di Greco, sede storica del Leoncavallo. Secondo indiscrezioni, sarebbe pronta una cordata di imprenditori interessata ad acquistare l’area e l’edificio di via Watteau dalla famiglia Cabassi, proprietaria attraverso l’immobiliare L’Orologio. Per consegnarla di fatto agli attivisti del centro sociale. Un’operazione che, se andasse in porto, aprirebbe la strada a un compromesso tra esigenze di legalità e volontà di mantenere vivo uno spazio simbolo della produzione culturale cittadina.

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La giunta milanese sul bando di via San Dionigi

Parallelamente, oggi la giunta comunale affronta le linee guida per il bando relativo all’ex magazzino di via San Dionigi a Porto di Mare, per il quale il Leoncavallo aveva già presentato una manifestazione di interesse mesi fa. Due gli scenari in campo: trasferire l’esperienza del centro sociale nella nuova sede dopo i lavori di bonifica, oppure consentirne la permanenza in via Watteau se davvero si concretizzerà l’iniziativa imprenditoriale.

Leoncavallo, l’attesa per il corteo del 6 settembre

Tutte le attenzioni ora guardano al grande corteo nazionale convocato per sabato 6 settembre, con concentramento alle 14.30 a Porta Venezia. Sono attese migliaia di persone da tutta Italia, con l’adesione di Anpi, Arci, Cgil, Sinistra Italiana e numerosi centri sociali milanesi, dal Cantiere al Lambretta. "In difesa degli spazi pubblici e sociali autogestiti, contro la gentrificazione, il saccheggio delle Olimpiadi Milano Cortina e i padroni delle città", recita l’appello sui social. Un appuntamento che si preannuncia molto partecipato ed eterogeneo, sul modello delle grandi piazze del 25 Aprile.

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