Milano, i cinque quartieri di periferia dove i prezzi delle case volano

Da Forlanini a Rogoredo, da Cascina Merlata ad Affori e Bovisa, le zone “popolari” hanno superato il centro. Effetto Olimpiadi e rigenerazioni urbane

di Roberto Servio
Milano

Milano, i cinque quartieri di periferia dove i prezzi delle case volano

Il mercato immobiliare milanese corre, ma non dove ci si aspetterebbe. Se negli anni scorsi l’attenzione si era concentrata sui grattacieli di Porta Nuova o sulle vie di Brera, oggi sono le periferie a trainare la crescita del mattone. Secondo i dati riportati da Il Giorno su elaborazione di Immobiliare.it, tra il 2020 e il 2025 il valore medio delle abitazioni in città è cresciuto del 36%, con alcuni quartieri che hanno registrato rialzi ben superiori, tra il 34 e il 44%.

Forlanini, sorpresa verde (+44%)

Il record spetta al distretto di Forlanini, nella zona est di Milano, che ha visto le quotazioni salire da 2.670 a 3.856 euro al metro quadro (+44,4%). La presenza del grande parco, la vicinanza a Linate e soprattutto l’arrivo della linea metropolitana M4 hanno trasformato un’area residenziale tradizionalmente tranquilla in una delle più attrattive per famiglie e giovani alla ricerca della prima casa.

Rogoredo e Corvetto: effetto Olimpiadi (+38%)

Il quadrante sud-est, tra Rogoredo e Corvetto, ha vissuto un balzo del 38%, con prezzi passati da 3.208 a 4.430 euro al metro. Qui pesano le grandi trasformazioni urbanistiche: dal polo direzionale di Santa Giulia all’Arena che ospiterà eventi delle Olimpiadi invernali 2026. Un tempo considerate zone marginali, oggi sono al centro di un processo di riqualificazione che attira investitori e nuovi residenti.

Certosa e Cascina Merlata: dall’Expo alla sostenibilità (+37%)

Anche il settore nord-ovest ha visto un boom: Certosa e Cascina Merlata hanno registrato un aumento del 37% in cinque anni, con valori passati da 3.121 a 4.274 euro al metro. Dall’Expo 2015 al nuovo centro commerciale Merlata Bloom, passando per edifici a elevata efficienza energetica e una rete di trasporti sempre più estesa, l’area è diventata un simbolo della Milano green.

Precotto e Turro: crescita continua (+36%)

A nord-est, i quartieri di Precotto e Turro hanno mantenuto una forte identità popolare e multietnica, ma con prezzi in costante ascesa: +36% in cinque anni, da 3.365 a 4.565 euro al metro. Case di ringhiera e condomini anni ’50 convivono con nuovi interventi di recupero industriale. La prossimità alla M1 e ai parchi Martesana e Villa Finzi rende l’area sempre più appetibile.

Affori e Bovisa: la spinta del Politecnico (+34%)

Infine, Affori e Bovisa hanno visto crescere il valore degli immobili del 34%, da 2.843 a 3.811 euro al metro quadro. A trainare la zona è il campus del Politecnico, che ha trasformato Bovisa in polo universitario e creativo, mentre Affori mantiene un’atmosfera più residenziale. Prezzi ancora competitivi e collegamenti rapidi con il centro fanno il resto.

La nuova geografia del mattone milanese

La fotografia del mercato conferma che la “nuova Milano” non è più solo quella dei grattacieli. Le trasformazioni urbane, gli eventi internazionali come le Olimpiadi 2026 e le politiche di rigenerazione hanno spostato l’asse della crescita verso quartieri fino a pochi anni fa considerati periferici. E chi lì aveva già investito, oggi si ritrova con una casa che vale oro.

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