Milano, il tribunale avvia la procedura di fallimento per un’altra società di Daniela Santanchè
Anche la Ki Group Holding spa verso il fallimento: il tribunale fallimentare di Milano ha aperto la procedura di liquidazione giudiziale, per un’altra delle società del gruppo del bio-food un tempo guidato dalla ministra Daniela Santanchè e dall’ex compagno Giovanni Canio Mazzaro. A chiederne il fallimento erano stati i pm Marina Gravina e Luigi Luzi, già titolari dei procedimenti sulle ex società della senatrice di FdI, come Visibilia. La ministra, ricostruisce Ansa, è già indagata per bancarotta per il fallimento di Ki Group srl e un’accusa analoga potrebbe arrivare dopo il crac di Bioera e dopo l’ultimo della holding.
Santanchè rinviata a giudizio a Roma per diffamazione nei confronti del finanziere Zeno
Un’altra brutta notizia giunge da Roma per il ministro: il giudice monocratico della quarta sezione penale del tribunale ha infatti disposto il rinvio a giudizio per la vicenda riguardante un’accusa di diffamazione nei confronti del finanziere Giuseppe Zeno, azionista di minoranza della società Visibilia. Proprio dagli esposti presentati da Zeno alla magistratura è scaturita l’inchiesta milanese per falso in bilancio che coinvolge la stessa Santanchè, il suo compagno Dimitri Kunz e altre 15 persone. Secondo l’accusa, la ministra avrebbe diffamato pubblicamente Zeno, scatenando così l’azione legale. La data fissata per l’inizio del processo è il 16 settembre 2025. A Milano Santanchè risponde di irregolarità contabili legate alla gestione di Visibilia, di cui è stata fondatrice e amministratrice.

