Milano 2027, Lupi alza la voce: “Il metodo di Forza Italia non va, basta a casting da X Factor di civici che ci dicono no”
Il nodo non è il nome, ma il metodo. Maurizio Lupi, leader di Noi Moderati, interviene nel dibattito sulle prossime elezioni comunali di Milano e critica l’approccio di Forza Italia nella scelta del candidato sindaco.
“Quando Forza Italia candida il suo candidato sindaco deve essere un politico, quando invece ci sono altre ipotesi deve essere un civico: è un metodo che non va“, ha dichiarato a margine della presentazione del libro di Pierferdinando Casini all’Università Cattolica di Milano. Nonostante le divergenze, Lupi ha ribadito che il dialogo nel centrodestra resta aperto: “Con Forza Italia lavoriamo e quindi ognuno ha la sua forza”.
“Sembra X Factor: continuiamo a cercare civici che poi dicono no”
Il leader di Noi Moderati ironizza sulla ricerca di candidature esterne: “Fa ridere questa continua ricerca in questo momento come se fossimo a X Factor di candidati civici, che poi puntualmente dicono di no”. Secondo Lupi, il rischio è ripetere gli errori del passato: “Puntualmente ci ritroveremo alle stesse scelte fatte se andiamo avanti così, se partiamo dalla ricerca del candidato sindaco a quello che è successo cinque anni fa”.
“Il vero tema è il progetto, non il nome”
Lupi sposta l’attenzione dal toto-nomi alla sostanza politica. “Se il centrodestra non capisce che il vero tema non è il candidato Lupi piuttosto che il ‘Panino giusto’ o sbagliato, ma che il vero tema è se abbiamo la capacità di presentare un progetto vero di cambiamento e di governo di questa città, saremo sconfitti per l’ennesima volta”. Il punto, insiste, è la credibilità: “Se fino adesso per 15 anni abbiamo perso vuol dire che il nostro progetto non era credibile, non è stato in grado di ripresentare una proposta credibile di governo”. Il messaggio è chiaro: meno casting, più visione politica. E il 2027, anche se lontano, inizia già ora.

