“Bisogna ascoltare le parole del Presidente Mattarella che ha invitato alla cautela e sostenere il piano presentato da Donald Trump per il Medio Oriente. Un piano, e non era affatto scontato, di grandissimo buon senso e di grande equilibrio, che può effettivamente fermare la guerra. Non cogliere questa occasione offerta dal piano del presidente Usa vuol dire soltanto strumentalizzare la situazione”. Ettore Rosato, vice-segretario di Azione, intervistato da Affaritaliani, commenta così ciò che sta accadendo tra Israele e Palestina e anche la mobilitazione in diverse università italiane dove alcuni studenti di organizzazioni di sinistra stanno occupando gli atenei in solidarietà con la popolazione di Gaza e la Flotilla
“Non cogliere questa occasione offerta dal piano del presidente Usa vuol dire soltanto strumentalizzare la situazione”
“Bisogna ascoltare le parole del Presidente Mattarella che ha invitato alla cautela e sostenere il piano presentato da Donald Trump per il Medio Oriente. Un piano, e non era affatto scontato, di grandissimo buon senso e di grande equilibrio, che può effettivamente fermare la guerra. Non cogliere questa occasione offerta dal piano del presidente Usa vuol dire soltanto strumentalizzare la situazione”. Ettore Rosato, vice-segretario di Azione, intervistato da Affaritaliani, commenta così ciò che sta accadendo tra Israele e Palestina e anche la mobilitazione in diverse università italiane dove alcuni studenti di organizzazioni di sinistra stanno occupando gli atenei in solidarietà con la popolazione di Gaza e la Flotilla.
Per quanto concerne proprio la missione delle barche che sono partite anche dall’Italia e che hanno a bordo anche parlamentari ed eurodeputati italiani, per aiutare la popolazione civile di Gaza, Rosato afferma: “Hanno dato un segno importante di attenzione mediatica sul tema. Adesso però è giunto il momento di utilizzare uno dei tanti canali che sono stati offerti a loro per far arrivare gli aiuti che sono a bordo delle loro barche a vela e che stanno portando verso la Striscia di Gaza. Devono collaborare al fine di trovare una soluzione per far finire una guerra che a Gaza sta portando solo migliaia di vittime civili. Si assumano la responsabilità di fare quel che serve e non di fare quel che piace“, conclude il numero due del partito guidato da Carlo Calenda.

