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Buonasanità
Terremoto Centro Italia, la solidarietà del personale medico

Il sisma di magnitudo 6 che ha devastato l'area tra Lazio, Marche, Umbria ed Abruzzo, provocando centinaia di morti e feriti, oltre al suolo ha inevitabilmente scosso le coscienze dei soccorritori, medici compresi che di fronte a tanto orrore si sono prodigati con tutta la loro professionalità e generosità!
L'allerta sanitaria è partita tempestivamente con medici svegliati nella notte e personale addetto alla raccolta sangue per una lunga maratona di solidarietà!
Un doveroso riconoscimento al personale medico e paramedico dell'Ospedale di Rieti, in servizio o generosamente rientrato dalle ferie per non far mancare il proprio apporto umano e professionale, stretto in una corsa contro il tempo per salvare il maggior numero di vite senza risparmiarsi in cuore e fatica fisica, considerata anche l'affluenza dei pazienti provenienti da altri ospedali evacuati!
A tal proposito intuibili le difficoltà del personale sanitario che coraggiosamente ha allestito il punto di primo soccorso e un obitorio a cielo aperto nel parcheggio esterno dell'ospedale di Amatricia, evacuato perché reso totalmente inagibile dal sisma.
Encomiabile inoltre la disponibilità a partecipare ai soccorsi offerta sia dalla FEDERAZIONE ITALIANA DI MEDICINA DI EMERGENZA URGENZA E DELLE CATASTROFI che dai MEDICI SENZA FRONTIERE, un team dei quali ha raggiunto le zone colpite dal sisma.
Toccante la testimonianza del collega PAOLO ANIBALDI, chirurgo e primario del reparto di senologia dell'Ospedale De Lellis di Rieti, nel dichiarare di non aver mai visto in altre situazioni pur difficili persone così orrendamente sfigurate e con tanta paura negli occhi.
Già....quella paura e quel senso di impotenza che son certa non abbiano risparmiato neppure quei medici che hanno vissuto personalmente la scossa!
Una dichiarazione toccante quella del primario, in grado di riassumere tutto il lato umano ancor prima che professionale dei medici dell'emergenza, da cui in questo caso è dipesa la vita dei terremotati salvati e di quelli che tristemente non ce l'hanno fatta, creando così frustrante impotenza e dolore che rimarranno per sempre negli occhi e nei cuori di ognuno di loro!
Esperienze estreme capaci di dare tanto in termini di soddisfazione umana se la vita trionfa, ma di togliere ancor più nel caso in cui prevalga la morte.
Quella morte che rende impotente l'uomo e ancor più colui che idealmente dovrebbe garantire solo la vita....il MEDICO!

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