Il sesso nella forma più alta appartiene anch’esso alla sfera spirituale
Nel 2023 esistono ancora uomini che pensano che sussista una superiorità del pene e che nel rapporto sessuale la donna voglia essere sottomessa. Il che equivale a dire che è inferiore all’uomo. Per questo suonano sbagliate le parole di Filippo Facci – che poi si è scusato – in un pezzo sulla vicenda che vede coinvolto Leonardo Apache La Russa, figlio del presidente del Senato Ignazio, accusato di stupro da una coetanea.
“La ragazza – scrive Facci – di 22 anni era indubbiamente fatta di cocaina prima di essere fatta anche da Leonardo Apache La Russa e perciò ogni racconto di lei sarà reso equivoco dalla polvere presa prima di entrare in discoteca”. La frase “essere fatta anche da Leonardo Apache” – al di là della ripetizione stilistica con “fatta di cocaina” – è sessista – e del resto Giovanni Spadolini diceva che le parole sono pietre.
Qualche giorno fa era stato il sottosegretario alla Cultura Vittorio Sgarbi, intervistato da Morgan, a usare termini non appropriati. Il ministro Gennaro Sangiuliano ha criticato la misoginia e il turpiloquio dell’intervento, tenuto al Maxii, alla presenza Alessandro Giuli, presidente del museo romano. Sia Sgarbi che Giuli si sono scusati.
È bene ricordare che secondo il Codice penale una donna anche drogata e ubriaca deve sempre esprimere il proprio consenso, non solo prima, ma anche durante il rapporto sessuale, se vuole interromperlo. Per chi crede nell’idea dell’artista che si porta a letto schiere di donne, è utile rammentare che l’arte e il genio appartengono alla sfera spirituale dell’uomo, di cui fanno parte, oltre che la religione e l’arte appunto, tra gli altri ambiti, anche il gioco e il sesso – ovvio nella loro forma più alta. “Non possiamo chiamare arte alcunché non sia razionale”, fa dire Platone a Socrate. Come sostiene lo Zohar, il più importante libro della tradizione cabalistica ebraica, compito dell’uomo è innalzarsi di grado in grado dell’animale per diventare simili al Creatore.

