Nell’ottobre del 2001 si tenne su iniziativa del Cesmeo un importante convegno sul tema «Da Oriente – Occidente: pensiero e scienza medica a confronto». Nel mio giovane ruolo di responsabile del Centro di Biofisica clinica fui invitato a tenere una relazione sulle ricerche appena concluse presso il Comando generale della Guardia di Finanza sul ruolo dell’Elettrodinamica quantistica (Qed) in Medicina. Fu la prima uscita fuori Roma e in lungo quanto garibaldino discorso a braccio compromisi la giovane carriera accademica portoghese appena iniziata (l’articolo negli atti ufficiali infatti non riportava la mia posizione che di lì a pochi anni fu definitivamente regolata su iniziativa dei colleghi della Casa Madre che già poco sopportavano Giuliano Preparata e che vedevano come il fumo negli occhi i suoi improbabili scolari.
In questi tredici anni comunque qualcosa è cambiato e la Scuola di Giuliano Preparata si è riunita tra una telefonata e l’altra prima presso le sedi più alte della Sapienza (dal Rettorato a Chimica a Roma Tre al Cnr per riparare sotto i colpi dei denigratori romani nel fortino della Casa dell’Aviatore e ritornare infine il 15 ottobre (a 13 anni esatti dalla Conferenza di Torino) alla Sapienza al Cirps (Centro interdipartimentale per lo sviluppo sostenibile) a segnare l’età giovane e fattiva applicativa delle teorie e degli esperimenti emergenti dalle teorie della Coerenza di Giuliano Preparata dalla Fusione Fredda (oggi meglio definita come Lenr) alle applicazioni bioelettroquantistiche oramai di larga diffusione e di grande sofisticazione biotecnologica. Benché esistano ancora sacche di resistenza nel Mondo della Medicina, resistenze di natura strettamente scientifica e filosofica che vennero discusse in questa prima lettura organica a Torino 13 anni fa e che mantiene una impressionante attualità con conferme su tutto il fronte come attesta il fatto che ora in vaste aree della Comunità scientifica, da Est a Ovest, si cominci a occuparsi nei grandi Centri di Ricerca di questi temi che saranno al centro della VIII Conferenza internazionale sui Moderni problemi di Biofisica in Medicina dal 14 al 17 Maggio 2014 su iniziativa della Società Ucraina di Fisiologia. Il che denota l’impegno della ricerca di base nel settore della biofisica clinica e applicata che deve rivedere alle radici l’anatomofisiologia e la correlata fisiopatologia e terapia dei quadri morbosi alla luce delle evidenze che si vanno facendo strada nella biofisica e nella biochimica quantistica.
Tutto ciò apre nuove prospettive nella diagnostica precoce, nella terapia personalizzata, nel rilancio in forme anche inedite della terapie climatiche in un momento in cui la qualità dell’aria, nelle grandi aree urbane in tutto il mondo, non solo industriale, è a rischio anche grazie alle follie dello spopolamento delle aree montane e rurali con l’affollarsi nelle grandi aree urbane inquinate, di ogni bene trasformato da logiche immature e suicide in male distruggendo di fatto aria acque e suoli come ci racconta un recente rapporto sulle dieci città inquinate nel mondo apparso sulle «Scienze». Forti politiche pubbliche di qualità e decise spinte scientifiche tecnologiche e industriali verso uno sviluppo sostenibile si impongono se vogliamo sfruttare appieno le possibilità offerte dai trionfi della Scienza del Novecento. Una sfida a cui non possiamo sottrarci se vogliamo coniugare sviluppo con benessere e perché no qualità e felicità che sono i valori massimi a cui aspirare.
Vincenzo Valenzi, www.cifafondation.org, www.unisrita.it
Tratto da Villaggio globale, trimestrale di economia
