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Sanremo 2026, la parola d’ordine della prima serata è sobrietà. La pagella di tutti i look

Sanremo 2026, la parola d’ordine della prima serata è sobrietà. La pagella di tutti i look
Carlo Conti e Laura Pausini

Sembrano lontani i tempi in cui il Festival di Sanremo, oltre alla musica, era una passerella di moda memorabile. Vincenti non dovevano essere solo i brani, ma anche gli outfit, giudicati per la loro originalità e personalità. Come dimenticare quando nel 1978 Anna Oxa, a soli sedici anni, sconvolse l’Ariston con un look punk-dark: capelli cortissimi neri, trucco marcato e stile androgino. O Renato Zero che, tra gli anni Settanta e Ottanta, portò in scena i suoi abiti teatrali.

Nel 1986, Loredana Bertè si esibì con un finto pancione mentre, per venire ai giorni nostri, è stato Achille Lauro a sfoggiare look diversi e trasformisti. Stile genderless e body in pizzo nero per Rosa Chemical nel 2023 e, nello stesso anno, abiti sensuali e scultorei (firmati Versace) per Elodie. Lontani ricordi, rispetto alla sobrietà e all’eleganza di quest’edizione 2026 del Festival di Sanremo (frequente il total look), il comune denominatore della prima serata. Perfino Arisa e Serena Brancale – che ci avevano abituato a performance esuberanti e colorate, perfino coraggiose – in total white diventano “candide”.

Sanremo 2026, ecco tutti i voti

LAURA PAUSINI
Partiamo dalla co-conduttrice ufficiale delle cinque serate del Festival di Sanremo 2026: Laura Pausini. La cantante dalla fama internazionale sceglie un lungo nero a sirena per il primo ingresso. Less is more. Semplice ed elegante. Voto 9.
Argento per il secondo abito, meno wow. Voto 7.

Sanremo 2026, la parola d’ordine della prima serata è sobrietà. La pagella di tutti i look
Laura Pausini

MARA SATTEI
In nero, raffinato ed elegante, anche Mara Sattei, che nella sua prima performance, ma al suo secondo festival, sembra una diva anni Cinquanta. Voto 9.

Sanremo 2026, la parola d’ordine della prima serata è sobrietà. La pagella di tutti i look
Mara Sattei a Sanremo 2026

DITONELLAPIAGA
Apprezziamo il coraggio di Ditonellapiaga di sembrare “Incantevole Creamy”, in uno scenario decisamente monocromatico. Voto 8.

Sanremo 2026, la parola d’ordine della prima serata è sobrietà. La pagella di tutti i look
Ditonellapiaga

ARISA
La purezza del bianco. Bella e pulita. Voto 8.

Sanremo 2026, la parola d’ordine della prima serata è sobrietà. La pagella di tutti i look
Arisa

ELETTRA LAMBORGHINI
Lungo e barocco, in nero e oro, ma nessun atto di coraggio proprio di Elettra Lamborghini. Voto 7.

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PATTY PRAVO
Icona di stile e di fascino. Applausi e tanto onore per la “Divina”. Un incanto. Voto 10.

Sanremo 2026, la parola d’ordine della prima serata è sobrietà. La pagella di tutti i look
Patty Pravo

LEVANTE
Bella e romantica, Levante, in oro. In linea con le corde del suo pezzo. Voto 8.

Sanremo 2026, la parola d’ordine della prima serata è sobrietà. La pagella di tutti i look
Levante

SERENA BRANCALE
In total white liscio, quasi perfetta. Troppo lineare. Voto 7.

Sanremo 2026, la parola d’ordine della prima serata è sobrietà. La pagella di tutti i look
Serena Brancale

Gli ospiti

TIZIANO FERRO E CAN YAMAN
Eleganza pura, il primo. Voto 10. Poco consono alla mise di conduttore, il secondo, nella prima uscita. Voto 5.

Sanremo 2026, la parola d’ordine della prima serata è sobrietà. La pagella di tutti i look
Can Yaman
Sanremo 2026, la parola d’ordine della prima serata è sobrietà. La pagella di tutti i look
Tiziano Ferro

Sanremo 2026, la pagella della prima serata: chi ha vinto e chi ha perso

  1. Apertura con omaggio a Pippo Baudo. Voto 10.
  2. Refuso nella parola “Repubblica”, che diventa “Repupplica”. Voto 3.
  3. Sciolta nel ruolo di co-conduttrice, le gaffe non sono mancate per Laura Pausini, che è inciampata in una pronuncia sbagliata e in doppio senso sul microfono (appena accennato). Le diamo comunque un voto 8 per la disinvoltura scenica.
  4. Legge tre giornali al giorno, senza occhiali. La signora Gianna Pratesi, 105 anni, testimonianza diretta delle donne che andarono al voto il 2 giugno 1946. Voto 8.
  5. Sandokan oggi e ieri. Nostalgia canaglia di Kabir. L’incontro tra il vecchio e il nuovo. Voto 9.