In tempi di vacche magre non c’è limite alla creatività. Accade così che nel Municipio Roma IX il presidente Andrea Santoro prenda i locali di un’ex scuola e ia trasformi in un oggetto volante non identificato, denominato Visual Cowo, o combinazione creativa.
Insomma, uno spazio pubblico da quasi 200 metri quadrati pronto per essere ceduto ad un privato in cambio di promozione per il presidente stesso e il Municipio. Perché un po’ di pubblicità non guasta mai, soprattutto poi se a beneficiare della luminosa idea di trasformare 192 metri quadri in postazioni per co-worker, sala conferenze, sala riunioni, spazio espositivo e segreteria organizzativa sarà una società che si occupa di comunicazione, design di prodotto, di grafica oppure di arte visiva.
Non solo. L’avviso pubblicato sul sito del Municipio dal 18 aprile e con scadenza il 19 maggio è una sintesi di come la pubblica amministrazione riesca a partorire oggetti decisamente complicati e a “inventare procedure bizzarre”. Ora l’idea di prendere uno spazio pubblico non utilizzato e di destinarlo alla creazione di una sorta di laboratorio per creativi potrebbe pur andare bene, ma leggendo le carte si scopre una sorta di strano subaffitto senza regole. Il Municipio, infatti, fissa persino una specie di tariffario per l’uso degli spazi, lasciando anche al vincitore del bando la possibilità di caricare un extracosto del 20 per cento ma non definisce nessun criterio per l’affitto. Insomma, se chi vince ha fiuto e capacità commerciali può subaffittare spazi creativi ad amici, conoscenti e parenti, con costi decisamente inferiori a quelli di mercato. Basta leggere per capire che dietro l’iniziativa o c’è un trucco, oppure una leggerezza: una postazione costa 25 € al giorno o 200 ore al mese e la sala riunioni idem. Se invece si vuole la sala formazione/conferenze basterà pagare 50€, compresa rete internet, sedie e energia elettrica. Niente male.
In cambio il Municipio avrà per tre anni la creatività dei co-worker assicurata con la realizzazione di file grafici e video.
Sull’iniziativa l’unica presa di posizione contraria è stata quella del vicepresidente deo Consiglio municipale, Massimiliano De Juliis: “Qualcuno è in grado di spiegarci dove è il vantaggio sociale? Dov’è il beneficio economico per il Municipio? dov’è il beneficio per i cittadini del Municipio? Qualcuno ci può spiegare che cosa c’entrano i fini commerciali con i fini sociali? Credo che se lo stiano domandando anche all’interno della maggioranza e crediamo che il bando debba essere annullato”.
LA DELIBERA DELLA GIUNTA MUNICIPALE

