C’era una volta Roberto Cercetta, al secolo D’artagnan. Rivendicava la titolarità della raccolta delle monete nella fontana di Trevi, minacciando più volte di togliersi la vita con le lamette se gli avessero tolto quelo che considerava un lavoro. Agiva nella notte ed era inesorabile a tl punto che ci volle una delibera del Comune di Roma per stabilire che la proprietà del bottino era comunale e che sottrarle era furto.
D’Artagnan non c’è più e al suo posto nascono “predoni” dell’ultim’ora. E cambiano anche le fontane, giacché i turisti finiscono spesso per lanciare monetine nella prima fontana che trovano. Purché sia a Roma.
Le immagini di un uomo che si tuffa nella fontana del Tritone di piazza Barberini, capolavoro seicentesco di Bernini, arrivano dal portale più informato sulle nefandezze della citta: Romafaschifo. Ed è una sequenza che ironizza su un improbabile record di permanenza in apnea, salvo scoprire che si tratta di un cacciatore di monetine.
Accade a piazza Berberini, snodo tra la centralissima via Veneto, via del Tritone e via Barberini. Impossibile che su quel tratto di strada non passi un vigile urbano, una macchina della polizia o una delle decine di auto di scorta. Impossibile. Eppure è vero.

LA DENUNCIA. Il portale dei cittadini Romafaschifo, pubblica una sequenza di un’immersione nella fontana di piazza Barberini. E ironizza sul record di permanenza in apnea e in pieno giorno


