Chissà cosa ne pensano i fan di Gattuso, Zambrotta, Causio e Cabrini gli “uomini d’oro dei Mondiali di calcio del 1982 e del 2006 quando stringeranno in mano la Coppa del Mondo Fifa. Per loro e per lo sponsor planetario Coca Cola che ha patrocinato il FIFA World Cup™ Trophy Tour, si prepara una bufera.
Sotto accusa è la Coca Cola, contro la quale è in rete da ieri sera un appello per dire no all’investimento sostenuto per l’evento di tre giorni che permetterà ai romani di vedere da vicino il trofeo dei sogni. E per sollecitare l’attenzione dei romani all’indirizzo sponsoretici.blogspot.it è stato inserito il testo di una lettera da inviare al sindaco per il rispetto del “regolamento etico” varato dal Comune nel 2004.
Scrivono i crociati sul blog e sulla pagina di Fb: “Dobbiamo denunciare in questi giorni, l’ennesima sponsorizzazione non etica relativa all’evento Coca Cola alla FIFA World Cup in collaborazione con Roma Capitale. L’evento è interamente sostenuto da uno sponsor di primo ordine come la Coca-Cola. Si tratta di una impresa che – come documenta il sito “Imprese alla sbarra” promosso dal Centro Nuovo Modello di Sviluppo – offre poche garanzie per soddisfare i requisiti previsti dal regolamento, in quanto coinvolta in diverse violazioni dei diritti dei lavoratori, in atti che violano il diritto alla sicurezza e alla salute dei consumatori e le norme sulla concorrenza ed in altri comportamenti certo non etici nella gestione dei beni comuni, soprattutto nel Sud del mondo”.
Ma cos’è il regolamento etico? “Il 15 Novembre 2004, grazie alla Campagna Sponsor Etici per Roma, attiva nella capitale fin dal 2001, il Consiglio Comunale approvava finalmente il Regolamento sugli sponsor etici. Con questo regolamento il Comune di Roma si impegnava a selezionare i propri sponsor non solo in base alla convenienza economica della sponsorizzazione, ma anche in base all’eticità degli sponsor.
Il regolamento è stato applicato per alcuni anni durante l’amministrazione Veltroni. Mentre è stato del tutto ignorato dalla successiva giunta Alemanno. Oggi, dopo quasi un anno dall’ insediamento della nuova Amministrazione, denunciamo che il regolamento sugli sponsor etici continua ad essere lettera morta. Il Comune di Roma non effettua la valutazione etica sugli sponsor e tanto meno effettua una valutazione severa. Sono sempre più numerosi i casi di eventi organizzati o patrocinati dal Comune che evidentemente non vengono vagliati in base ai criteri previsti dal regolamento in vigore. E sono sempre più numerose le aziende irresponsabili che che hanno sponsorizzano gli eventi comunali in questi anni”.

LA POLEMICA. In rete riprende vigore con un appello la campagna per gli sponsor etici del Comune di Roma. Un vecchio regolamento del 2004 che impegnava l’amministrazione a selezionare le aziende. La multinazionale del beverage accusata di violare i diritti
