Fabrizio Frizzi e’ tornato nella sua seconda grande casa, anzi nella “casa d’adozione”: la Rai.
Il feretro del popolare conduttore deceduto nella notte tra domenica e lunedì e’ infatti nella sede di viale Mazzini, dove è stata allestita la camera ardente nella Sala A, per l’omaggio dei tanti colleghi, dipendenti del servizio pubblico radiotelevisivo e di quanti fanno parte di quel ‘popolo’ di spettatori che alimenta e tiene viva la tv, il pubblico anonimo, il pubblico che sta a casa e guarda i programmi. E che innumerevoli volte ha avuto, a distanza ma in modo partecipe, la compagnia di Fabrizio Frizzi, che pur scomparso a soli 60 anni e’ stato protagonista della tv italiana per quasi quaranta anni.
In quell’edificio di viale Mazzini, Fabrizio ci e’ entrato innumerevoli volte, ha messo a punto piani e programmi con i vertici aziendali e di reti, avanzato proposte, lanciato idee, definito scalette. In una parola: e’ stato protagonista. L’omaggio del pubblico andra’ avanti ininterrottamente fino alle 18. I funerali si terranno mercoledì alle 12 nella Chiesa degli Artisti, in piazza del Popolo.
Tanta gente sé è messa in fila fin dalle prime ore del mattino all’esterno della sede Rai di viale Mazzini.
Il saluto dei vip
Diversi personaggi noti hanno reso omaggio alla salma di Frizzi. Tra loro, Beppe e Rosario Fiorello, il presidente del Coni, Giovanni Malago’, Flavio Insinna, Luca Cordero di Montezemolo, presidente della Fondazione Telethon di cui Frizzi e’ stato sempre un protagonista di primo piano, se non l’”anima” della campagna. E ancora: il direttore di Repubblica, Mario Calabresi, l’attore Alessandro Haber.


