E’ il 30 dicembre del 1610. Galileo Galilei invia una missiva al matematico gesuita Cristoforo Clavio nella quale lo scienziato pisano accenna alla scoperta di quattro satelliti di Giove e delle fasi di Venere, pilastri di quella che sarà la teoria eliocentrica. La lettera resterà per l’intera giornata di oggi in Galleria Alberto Sordi e poi sarà esposta nella mostra “Magistri astronomiae dal XVI al XIX secolo” presso lo Spazio Espositivo Tritone.
A presentare il famoso cimelio sono intervenuti il vice presidente dalla fondazione Paola Mainetti, il direttore dell’Archivio storico della Pontifica università Gregoriana Martin Morales e il curatore Claudio Strinati. “Questa è la missiva dove Galileo spiega di aver scoperto che Giove ha 4 satelliti, scoperta che è alla base della teoria eliocentrica – spiega Paola Mainetti – E’ la prima volta che questa missiva viene esposta al pubblico dopo essere stata restaurata, assieme ad altre 97 lettere di Galileo, dalla nostra Fondazione che le ha riportate al loro antico splendore”. “Il valore storico di questa missiva è immenso – aggiunge Claudio Strinati – Galileo ha scoperto che i pianeti girano attorno al sole con una serie di deduzioni scientifiche. Questa missiva è un dialogo tra colleghi che hanno come filo conduttore della loro esistenza il sapere e questo avviene in un momento storico il cui il grande scienziato può dialogare con un rappresentante della Compagnia di Gesù, un rapporto che ancora è basato su un discorso di tipo razionale, cosa che non avverrà qualche anno più tardi quando Galileo sarà dichiarato eretico”. La mostra sarà visitabile nello spazio espositivo della Fondazione fino al 31 maggio.
Fino al 31 maggio nello spazio espositivo Tritone, si potrà vedere la missiva che lo scienziato toscano spedì al matematico gesuita Cristoforo Clavio. Caudio Strinati: “Il valore storico di questa missiva è immenso Galileo ha scoperto che i pianeti girano attorno al sole con una serie di deduzioni scientifiche”
